Morte Papa Francesco, il cordoglio delle istituzioni del Trentino Alto Adige, da Fugatti a Kompatscher al sindaco di Trento Ianeselli
Grande cordoglio per la scomparsa di Papa Francesco. Il presidente trentino Fugatti: "Sapeva trasmettere la gioia della fede e l'amore per la vita". Il governatore altoatesino Kompatscher: "Il mondo perde una personalità eccezionale". Il sindaco di Trento Ianeselli: "È stato il Pontefice migliore che potessimo desiderare per i tempi più difficili che potessimo immaginare"

TRENTO. Papa Francesco è morto a 88 anni questa mattina, lunedì 21 aprile, alle 7.35 (QUI ARTICOLO). La scomparsa del pontefice è stata annunciata direttamente dal Cardinale Farrel da Casa Santa Marta dove Bergoglio era stato trasferito dopo il ricovero all'ospedale Gemelli. Immediato il grande cordoglio, con messaggi giunti da ogni latitudine e istituzione, comprese quelle del Trentino Alto Adige.
A sottolineare come la scomparsa del Santo Padre porti "un grande dolore assieme a un grande vuoto" è il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, che specifica come il fatto scuota anche tutta la comunità trentina e le sue istituzioni. Fugatti ha poi voluto ricordare i momenti in cui ha potuto incontrare il pontefice che "sapeva trasmettere la gioia della fede e l'amore per la vita".
"Sia nell'udienza assieme agli Alpini, sia pochi mesi fa con la comunità della Val di Ledro, che aveva donato l'albero di Natale che aveva illuminato il Vaticano - dichiara il governatore trentino - mi ha sempre colpito quel sorriso carico di umanità e la forza dei suoi gesti e delle sue parole che, persino quando semplici, sapevano conquistare e infondere serenità".
A ricordare Papa Francesco è anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli, che nel suo messaggio di cordoglio scrive: "È stato il Pontefice migliore che potessimo desiderare per i tempi più difficili che potessimo immaginare".
"Da lui sono arrivati i più forti e accorati appelli alla pace accompagnati dalla ferma capacità di riconoscere le vittime e i carnefici - scrive il sindaco di Trento - e da lui abbiamo sentito le parole più efficaci e persuasive in difesa degli ultimi, fossero poveri o carcerati o migranti, a cui ha dedicato le sue ultime riflessioni nel giorno di Pasqua. Per questo la sua autorità morale è andata ben oltre il perimetro della Chiesa: in questi anni è stato una guida, una speranza per laici e credenti di ogni religione".
A seguire, un ricordo personale: "Ho sperimentato di persona la sua umanità in occasione dell'udienza in Vaticano con i sindaci trentini. Allora avevo un polso rotto e lui, nel salutarmi, ha trovato anche il modo di fare una battuta. Era così Papà Francesco, attento a ogni persona, semplice e gioviale, eppure nello stesso tempo autorevole e profondo. Ci mancherà immensamente".
A reagire con grande commozione alla notizia della morte del pontefice è stato anche il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher. “Con la morte di Papa Francesco - dichiara il governatore altoatesino - il mondo perde una personalità eccezionale che si è impegnata instancabilmente per la pace, la giustizia e la solidarietà”. Kompatscher ha poi reso omaggio a Papa Francesco come autorità morale che ha operato al di là dei confini religiosi: “Ha promosso il dialogo, costruito ponti e si è dedicato in modo particolare ai poveri, agli emarginati e ai sofferenti. Il suo pontificato è stato caratterizzato da umiltà, calore e una chiara coscienza sociale”.
Un pensiero, poi, per il forte impegno di Bergoglio a tutela dell'ambiente e alla sua enciclica "Laudato si" in cui ha lanciato un appello per un'ecologia globale. “La sua visione di un mondo sostenibile e giusto - afferma Kompatscher - ci ha spinti a riflettere sul nostro rapporto con l'ambiente e con le generazioni future”. Infine, uno sguardo al legame di Papa Francesco con l'area alpina e l'Alto Adige: “Era sempre attento alle esigenze delle minoranze e delle regioni, cosa che abbiamo molto apprezzato nella nostra provincia”.


















