Serie di furti con spaccate al Top Center, vetrine sfondate e danni per migliaia di euro. Pedrotti: "Fatto grave che si aggiunge agli altri: oltre al fondo per i danni, più controlli"
Dopo la serie di furti con spaccata avvenuti nella notte al centro commerciale Top Center parla l'assessore al commercio Alberto Pedrotti: "Fatto molto grave anche perché sono stati colpiti più negozi, ci troviamo di fronte ad un problema: ci impegneremo, in aggiunta al fondo rimborsi già esistente, prevedendo magari ulteriori servizi di sorveglianza"

TRENTO. "Quello che è successo questa notte al Top center è un fatto molto grave, che si aggiunge a quelli accaduti nei mesi scorsi". Queste le prime parole, a caldo, dell'assessore al commercio del Comune di Trento Alberto Pedrotti che commenta la serie di furti con spaccata verificatesi nella notte tra giovedì e venerdì 19 dicembre nel centro commerciale in via del Brennero (QUI ARTICOLO).
Ripercorrendo quanto accaduto, ignoti hanno fatto il loro ingresso al Top Center nel cuore della notte e si sono introdotti, sfondando le vetrine, in almeno 8 esercizi commerciali, rubando merce, denaro e arrecando migliaia di danni strutturali. Dopo la serie di colpi i malintenzionati si sono dileguati e sul posto, dopo la chiamata d'emergenza, sono intervenute le forze dell'ordine che ora indagano per risalire ai responsabili anche mediante l'analisi delle immagini dell'impianto di videosorveglianza.
L'episodio si aggiunge alla lunga serie di furti con spaccata verificatasi in città, ma anche nelle frazioni, nel corso del 2025 (QUI ARTICOLO, QUI ARTICOLO e QUI ARTICOLO), con il Comune che ha inoltre istituito un fondo destinato a rimborsare i danni subiti dalle attività colpite con contributi a fondo perduto.
"L'episodio è preoccupante e grave - conclude l'assessore Alberto Pedrotti - anche perché sono stati tante le attività colpite in una sola notte: ci troviamo di fronte ad un problema, e alla luce di ciò abbiamo creato il fondo per andare incontro ai nostri esercenti, anche se è evidente che sarebbe meglio che certi episodi non avvenissero, piuttosto di dover tamponare a posteriori. Ci impegneremo quindi, magari prevedendo ulteriori servizi di sorveglianza e controllo sul territorio, confrontandoci e coordinandoci sull'accaduto con la Questura".













