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Bolzano
22 marzo | 13:35

Si fingono operatori bancari e si fanno versare quasi 19mila euro su due conti: denunciati due truffatori

In azione i carabinieri della stazione di Corvara in Badia: vittima del raggiro un turista residente a Pavia, che nel mese di gennaio aveva denunciato la truffa. Dopo le attività di indagine, i carabinieri altoatesini hanno denunciato i responsabili, due coniugi incensurati e residenti della Provincia di Napoli

Si fingono operatori bancari e si fanno versare quasi 19mila euro su due conti: denunciati due truffatori
di Redazione

BOLZANO. Si erano finti operatori bancari facendosi versare quasi 19mila euro su due conti: denunciati dai carabinieri della stazione di Corvara in Badia due truffatori. La vicenda risale allo scorso mese di gennaio, quando un turista residente in Provincia di Pavia aveva denunciato l'accaduto.

 

Le indagini dei carabinieri avevano subito preso il via delineando un modus operandi ormai consolidato e che prevede contatti telefonici preliminari tra i truffatori e le vittime, che vengono convinte dai “sedicenti operatori dei più disparati istituti di credito” a effettuare bonifici su alcuni conti correnti italiani per evitare “movimentazioni di denaro non autorizzate”.

 

In questo caso, la vittima del raggiro aveva versato una somma complessiva di 18.775 euro su due conti correnti indicati dai finti operatori bancari. Il rapido intervento dei militari ha permesso di sequestrare preventivamente una parte del denaro, circa 5mila euro, prima che i truffatori riuscissero a 'movimentarlo' su altri conti correnti all'estero, permettendo quindi il recupero di almeno una parte del maltolto.

 

L'autorità giudiziaria competente, concordando con le risultanze investigative dei carabinieri di Corvara in Badia, ha emesso decreti di perquisizione che, con l'ausilio di personale dell'arma della Provincia di Napoli hanno suffragato le ipotesi investigative e portato al sequestro dei documenti d'identità utilizzati dalla coppia, due coniugi incensurati e residenti proprio nel Napoletano, per aprire manualmente i conti correnti in Italia sui quali finivano i soldi delle vittime. Per loro è quindi scattata la denuncia.

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