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Trento
07 maggio | 11:41

Sigilli e perquisizioni nei locali del centro, elicottero in volo e centinaia di unità in campo: 37 ordinanze di custodia cautelare all'alba tra Trento e Andalo

Oltre 70 indagati, l'esecuzione di 37 ordinanze di custodia cautelare e son state effettuati sequestri per oltre 12 milioni. Questo il risultato di una maxi operazione della guardia di finanza, coordinata dalla Procura di Trento

TRENTO. La città di Trento, i centri di Andalo e Lavis si sono svegliati con l'elicottero in volo, sirene della guardia di finanza e il dispiegamento di centinaia di finanzieri con le unità cinofile. Sigilli al bar Dolce Vita a Trento, Andel haus e Tower ad Andalo e un caffè di Lavis e svariate perquisizioni in altri locali. Oltre 70 indagati, l'esecuzione di 37 ordinanze di custodia cautelare e son state effettuati sequestri per oltre 12 milioni. Questo il risultato di una maxi operazione della guardia di finanza, coordinata dalla Procura.

 

 

"Sono stati colpiti alcuni gruppi di criminalità organizzata in Trentino con ristoranti, alberghi e bar tra la città e località sciistiche", spiega il procuratore capo Sandro Raimondi. "I proventi delle attività di spaccio di sostanze di stupefacenti con il reimpiego dei soldi nell'hotellerie e nella ristorazione. E' il risultato di un paio di anni di intercettazioni e di pedinamenti. Questo risultato della capacità investigativa è un segnale verso la collettività e le persone virtuose".

Le indagini sono partite dopo che sono state notate una serie di acquisizioni di attività commerciali nel periodo dell'emergenza Covid. Da lì sono scattati gli approfondimenti, le analisi e le indagini. "Sono stati individuati quattro gruppi. Una famiglia attiva nella ristorazione dedita a spacciare sostanze stupefacenti all'interno dei propri locali e sono stati riscontrati oltre 400 episodi di cessione con il pagamento attraverso il pos. La droga è stata inoltre smerciata tramite pusher".

In questo caso è emerso anche un reato verso la pubblica amministrazione, "con la collusione dell'ex presidente di una società. Un determinato bando è stato confezionato su misura. E' stata ricostruita l'attività di riciclaggio e autoriciclaggio con la compiacenza di un commercialista ma anche orologi o lingotti". 

Il secondo e terzo gruppo era dedito di acquisto e vendita ingente di sostanze stupefacenti con acquisto di droga tra Bologna e Torino con smercio nelle piazze di Trento, Rovereto e Borgo Valsugana. Ramificazioni che sono arrivate anche in Belgio e Olanda


L'ultimo gruppo è guidato da due fratelli già noti alle forze dell'ordine. Quindi 18 persone in carcere, 2 agli arresti domiciliari, 13 divieti di dimora e 3 obblighi di dimora nella provincia di Trento e 1 obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Contestualmente sono stati eseguiti provvedimenti di sequestro per 12,4 milioni di euro tra conti e attività commerciali: 2 bar, 1 pub e un ristorante tra Trento, Lavis e Andalo.

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