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Bolzano
13 maggio | 09:38

Signora truffata per 110 mila euro con il trading online di criptovalute, dopo 6 mesi di indagini arriva un "lieto fine"

La polizia ha individuato e denunciato i tre truffatori e ha recuperato il denaro che la signora di Bressanone aveva versato ai malfattori dopo essere stata adescata con la promessa di facili guadagni in breve tempo con il trading online di criptovalute 

Signora truffata per 110 mila euro con il trading online di criptovalute, dopo 6 mesi di indagini arriva un "lieto fine"
di Redazione

BRESSANONE. Importante operazione contro le frodi online portata a termine dalla polizia di Stato di Bressanone

 

Le forze dell'ordine sono infatti riusciti a smantellare una sofisticata truffa che ha colpito una signora proprio di Bressanone "derubata" di circa 110.000 euro.

 

L’indagine avviata nel dicembre 2024 ha permesso non solo di identificare i responsabili, ma anche di recuperare l’intera somma sottratta, che sarà presto restituita alla vittima: tutto ha avuto inizio quando la donna si è rivolta al commissariato per denunciare una truffa subita attraverso una piattaforma di investimento online in criptovalute.

 

La vittima, adescata con la promessa di facili guadagni in breve tempo, era stata indotta a investire somme sempre più consistenti su una piattaforma digitale creata ad arte dai malviventi: l’account personale mostrava profitti crescenti, ma si trattava solo di un escamotage per spingere la donna a versare ulteriori fondi, fino a raggiungere un danno economico di ben 110.000 euro.

 

Ma le indagini in questi mesi hanno permesso agli investigatori di ricostruire il flusso del denaro illecitamente sottratto e così la polizia è riuscita a individuare i tre responsabili della truffa, tutti residenti in Toscana: un 38enne italiano e due cittadini cinesi di 44 e 37 anni. I tre sono stati denunciati alla procura della Repubblica per il reato di truffa aggravata in concorso.

 

Un risultato tutt'altro che scontato dell’operazione è stato il recupero dell’intera somma sottratta, rintracciata su diversi conti bancari, che sono stati prontamente “congelati” per consentire il sequestro e la successiva restituzione alla vittima. 

 

Il questore di Bolzano Paolo Sartori ha emesso nei confronti dei tre truffatori la misura di prevenzione personale dell’avviso orale di pubblica sicurezza.

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