Tragedia nei boschi: cercatrice di funghi scivola in un canalone. Gli elicotteri non riescono ad avvicinarsi e Anna Maria Bessone muore durante i soccorsi
Dopo essere precipitata in un canalone, la donna è stata raggiunta dai tecnici del Soccorso Alpino Piemontese: gli elicotteri non sono riusciti ad avvicinarsi. Le sue condizioni sono parse immediatamente critiche, ha accusato un arresto cardiaco durante le operazioni di soccorso. Durante il trasporto, difficoltoso, la donna è spirata. Aveva 60 anni

VINADIO (Cuneo). E' caduta in un canalone, in una zona particolarmente impervia, mentre era impegnata nella ricerca di funghi assieme al cognato, che ha dato l'allarme. E, durante le lunghe e complicatissime operazioni di soccorso, con due elicotteri che hanno tentato l'avvicinamento senza però riuscirvi, ha accusato un arresto cardiaco.
E dopo essere stata rianimata, è deceduta durante il trasporto. L'ennesima tragedia si è consumata nei boschi del Piemonte: si tratta della quarta vittima tra i cercatori di funghi, oltre a 21 persone infortunate.
Anna Maria Bessone, 60enne residente a Cavallermaggiore, in provincia di Cuneo, ha perso la vita nella notte tra sabato e domenica nel vallone di San Bernolfo, sopra Vinadio, a circa 1.635 metri di quota.
L'allarme è scattato attorno alle 18 di sabato 20 settembre: immediatamente sono scattate le operazioni di ricerca che hanno visto impegnati i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e i vigili del fuoco.
Attorno alle 21 la donna è stata individuata in un'area di bosco estremamente impervia, all'interno del Vallone di San Bernolfo: Anna Maria Bessone era precipitata in un canalone, riportando diversi traumi.
Le sue condizioni sono apparse immediatamente critiche, anche se la 60enne era cosciente: è stato dunque attivato l'elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, che è decollato in modalità di volo notturno, dirigendosi verso il target ma, purtroppo, il meteo e la scarsa visibilità non hanno permesso all'elicottero di avvicinarsi e completare la missione di recupero.
Nel mentre la 60enne ha avuto un arresto cardiaco: il personale sanitario che si trovava con lei ha cercato di stabilizzarla, praticandole le manovre di rianimazione, con il supporto anche del defibrillatore, portato sul luogo dell'incidente da una sanitaria del Soccorso Alpino.
A quel punto è stato chiesto l'intervento dell'elicottero francese, attivando il Pghm, visto che dall'altro lato il meteo appariva più favorevole ma, anche in questo caso, l'elisoccorso della Gendarmerie non è riuscito ad avvicinarsi al luogo dell'incidente.
I tecnici del Soccorso Alpino hanno dunque imbarellato la donna e, tramite una serie di calate via terra, hanno iniziato a spostarla lungo un terreno molto ripido e impervio, con l'obiettivo di raggiungere il sentiero e la strada: la donna è deceduta durante il trasporto, nonostante l'intervento dell'infermiera e l'utilizzo del defibrillatore.
Il medico, a quel punto, non ha potuto far altro che constatare il decesso della donna. L'operazione si è conclusa alle 2.30 di notte.


















