Trenta esche di topicida gettate all'interno del giardino di un casa. La proprietaria: "Abbiamo blindato in casa cani e gatti. Un gesto criminale". Indagano i carabinieri
Un gesto pericolosissimo e sconsiderato quello compiuto da una mano criminale nei pressi di Pergine Valsugana, che avrebbe potuto provocare una strage di animali, visto che all'interno della proprietà vivono quattro cani e diversi gatti e avrebbe potuto mettere a repentaglio anche la vita delle persone. Sì, perché il veleno contenuto all'interno degli involucri è estremamente dannoso anche per gli esseri umani e provoca terribili emorragie

PERGINE VALSUGANA. Una trentina, tra piccoli cilindri e bustine, di involucri contenti topicida, gettati nel prato di un'abitazione, dove l'erba è più l'alta. L'obiettivo? Certamente quello di avvelenare gli animali di proprietà di una famiglia che vive in località Assizzi, a pochissimi chilometri da Pergine Valsugana.
Un gesto pericolosissimo e sconsiderato, frutto di una mano criminale, che avrebbe potuto provocare una strage di animali, visto che all'interno della proprietà vivono quattro cani e diversi gatti e avrebbe potuto mettere a repentaglio anche la vita delle persone. Sì, perché il veleno contenuto all'interno degli involucri è estremamente dannoso anche per gli esseri umani e provoca terribili emorragie.
E' quanto accaduto, nella giornata di venerdì 18 aprile, ad una famiglia perginese che, per l'appunto, risiede in località Assizzi, sulla strada vecchia che da Pergine porta a Levico Terme.
"Mio marito - racconta Prisca -, mentre stava tagliando l'erba, ha notato la presenza di uno di questi involucri. L'ha raccolto con le dovute precauzioni e subito abbiamo capito di cosa si trattasse. Immediatamente abbiamo "blindato" all'interno della casa tutti i nostri animali e ispezionato il prato, trovando trenta - dico trenta - tra piccoli cilindri e bustine contenenti topicida. Chi ha compiuto tale gesto l'ha fatto di proposito, visto che per gettarli all'interno della nostra proprietà ha dovuto salire sul guardrail e impegnarsi nel lancio, visto che la siepe che delimita il prato è molto alta. Abbiamo, ovviamente, sporto denuncia ai carabinieri, che hanno attivato la Forestale, avvisato l'amministrazione comunale, visto che a poca distanza c'è anche il parco e informato tutti i nostri vicini, per metterli in guardia".
Gli animali, per fortuna, stanno bene, ma Prisca e il marito dovranno ancora attendere qualche giorno prima di potersi dire tranquilli.
"Abbiamo informato il veterinario - conclude - che ci ha detto che bisogna monitorare gli animali per cinque giorni, perché gli effetti potrebbero manifestarsi anche successivamente. Ieri sera non trovavamo più uno dei nostri mici e l'abbiamo cercato a lungo, pensando anche al peggio: poi per fortuna l'abbiamo ritrovato, grazie anche all'aiuto dei vicini e sembra stia bene. E' stata una fortuna incredibile che, mentre mio marito tagliava l'erba, cani e gatti fossero in casa e non liberi, altrimenti qualcuno di loro avrebbe potuto leccare o ingerire il topicida, che non è stato messo all'interno di bocconi, ma gettato nel prato. Speriamo vada tutto bene e che l'autore di questo gesto criminale venga individuato e punito".
Il parco giochi è stato controllato accuratamente ed è stata esclusa la presenza di altre esche. L'allerta, in zona, resta comunque massima. Sulla vicenda è stata aperta un'indagine da parte dei carabinieri della stazione di Pergine Valsugana.














