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| 24 lug 2025 | 09:53

Truffa un cieco con un finto bonifico e fugge con l’aspirapolvere: i carabinieri riescono a rintracciarlo e a denunciarlo

Il truffatore è riuscito a farsi consegnare l’oggetto simulando un bonifico mai avvenuto. Le indagini hanno permesso di identificare lo straniero e ad individuare la sua abitazione, andando ad eseguire un decreto di perquisizione domiciliare che  ha consentito di rinvenire l’elettrodomestico oggetto della truffa 

Truffa un cieco con un finto bonifico e fugge con l’aspirapolvere: i carabinieri riescono a rintracciarlo e a denunciarlo
di Redazione

ARCO. Un gesto davvero vile consumato ai danni di una persona disabile. È quanto accaduto in un comune dell’Alto Garda, dove un sessantenne cieco è stato truffato da un finto acquirente che, con la scusa di acquistare un robot aspirapolvere messo in vendita online, è riuscito a farsi consegnare l’oggetto simulando un bonifico mai avvenuto. La truffa è emersa nelle scorse settimane, quando l’uomo, accompagnato dalla sua badante, dopo essersi accorto di non aver avuto alcun accredito, ha deciso di raccontare ad alcuni carabinieri di Arco trovati al parco quello che gli era successo. 

 

LA TRUFFA
L’uomo ha riferito che, a fine aprile 2025, aveva messo in vendita sulla piattaforma social “market place” un robot aspirapolvere usato per 500 euro. 

 

Dopo qualche ora, era stato contattato da una persona interessata all’acquisto, concordando con lui un appuntamento di persona per mostrargli l’elettrodomestico. 

 

Effettivamente, il giorno successivo, si era presentato uno straniero che, una volta provato il robot, aveva confermato l’intenzione di procedere all’acquisto: a quel punto però, sfruttando le difficoltà visive del venditore, gli aveva riferito di non avere con sé denaro contante, convincendolo che avrebbe provveduto ad effettuare il pagamento attraverso un bonifico istantaneo. 

 

Peraltro, per rassicurare il sessantenne, gli aveva effettuato l’operazione bancaria in quel frangente, attraverso l’app del proprio telefono cellulare e alla presenza della badante dell’anziano. Terminata l’operazione, si era quindi allontanato tranquillamente con il robot aspirapolvere. 

 

Purtroppo, solo qualche giorno dopo, il sessantenne si è reso conto che nessun accredito sul proprio conto corrente era stato effettuato e che pertanto era stato vittima di una truffa.

 

Una volta formalizzata la denuncia, i Carabinieri della Stazione di Arco hanno avviato subito le indagini tese ad identificare lo straniero e ad individuare la sua abitazione, andando ad eseguire un decreto di perquisizione domiciliare che  ha consentito di rinvenire l’elettrodomestico oggetto della truffa. 

 

Al termine delle formalità di rito il truffatore, per il quale vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza di condanna passata in giudicato, è stato  denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rovereto per truffa aggravata, mentre l’aspirapolvere è stato posto sotto sequestro e restituito al legittimo proprietario. 

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