Valanga in montagna, il distacco sotto gli sci e viene trascinato per centinaia di metri. Salvato perché spunta il braccio dalla neve
Un'altra valanga e un'altra persona è rimasta travolta è sepolta dalla neve. Intervento dei soccorsi per salvare uno scialpinista

LIVINALLONGO DEL COL DI LANA. Un'altra valanga in montagna e un'altra persona è stata travolta e sepolta dalla neve. Lo scialpinista è stato salvato e trasportato a valle.
L'allerta è scattata intorno alle 16 di oggi, martedì 18 marzo, quando c'è stato il distacco sul passo Pordoi.
Lo scialpinista, che faceva parte di un gruppetto, era risalito con le pelli sul versante adiacente la pista Belvedere. Penultimo a scendere, sotto i suoi sci è avvenuto il distacco, che l'ha trascinato per alcune centinaia di metri.
I presenti, tra i quali l'assistenza piste della polizia, l'hanno individuato in quanto hanno visto un braccio spuntare dalla superficie.
Così lo scialpinista è stato liberato dal mezzo metro di neve che l'aveva sepolto. L'escursionista è stato poi controllato dall'equipe medica dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Stava bene e ha rifiutato il ricovero.
La valanga è stata bonificata anche con l'ausilio di due unità cinofile trasportate dall'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il soccorso alpino Dolomiti Bellunesi.
E' l'ennesima valanga di questi ultimi giorni con un bilancio drammatico. Ieri (lunedì 17 marzo) sul ghiacciaio del Presena sul passo Tonale un 49enne ha perso la vita mentre altri due feriti sono stati portati all'ospedale.
Due gli scialpinisti che hanno perso la vita invece domenica 16 marzo nel distacco sotto Forcella Giau (San Vito di Cadore): Elisa De Nardi e Abel Ayala Anchundia.
Altri due scialpinisti, sempre domenica 16 marzo, sono stati soccorsi sul Monte Oscivart, nel gruppo del Lagorai in val dei Mocheni. Un distacco si era verificato anche sul Latemar con la neve che ha raggiunto la pista del comprensorio sciistico a Pampeago, fortunatamente senza il coinvolgimento di sportivi.
Proprio a causa della serie di valanghe degli ultimi giorni in Trentino Alto Adige e nel Bellunese, ma anche in altre zone del Nord Italia, il soccorso alpino è intervenuto per ribadire e raccomandare la "massima prudenza e la premura di consultare sempre il bollettino valanghe prima di programmare la propria gita sulla neve".













