Dramma in quota, scialpinista travolto e sepolto da una valanga: un 59enne è morto
Un altro tragico distacco sulle montagne, un 59enne ha perso la vita dopo essere stato travolto e sepolto da una valanga

BOLZANO. Tragedia in montagna, un'altra vittima a causa di una valanga. E' morto uno scialpinista.
L'allerta è scattata poco dopo le 14 di oggi, mercoledì 19 marzo, ai circa 2.300 metri del Rio Bianco in Valle Aurina. Il distacco di neve ha travolto e sepolto una persona.
Immediato l'allarme e sul posto si sono portate le squadre del soccorso alpino e della guardia di finanza. A decollare anche due elicotteri.
Lo scialpinista è stato localizzato un metro e mezzo sotto la superficie di neve. Estratto, l'escursionista è stato affidato alle cure del personale sanitario.
Nonostante il tempestivo intervento e i tentativi di rianimazione degli operatori, purtroppo, non c'è stato nulla da fare per il 59enne.
E' la seconda valanga di grandi dimensioni nella giornata di oggi in Alto Adige.
Un distacco è avvenuto sul Sassolungo, la neve ha lambito piste e impianti ma fortunatamente non c'è stato il coinvolgimento di persone (Qui articolo).
Questa, infatti, è l'ennesima valanga di questi ultimi giorni con un bilancio drammatico.
Ieri (martedì 18 marzo) una persona è stata salvata sul passo Pordoi mentre lunedì 17 marzo sul ghiacciaio del Presena sul passo Tonale un 49enne ha perso la vita mentre altri due feriti sono stati portati all'ospedale.
Due gli scialpinisti che sono morti domenica 16 marzo nel distacco sotto Forcella Giau (San Vito di Cadore): Elisa De Nardi e Abel Ayala Anchundia.
Altri due scialpinisti, sempre domenica 16 marzo, sono stati soccorsi sul Monte Oscivart, nel gruppo del Lagorai in val dei Mocheni. Un distacco si era verificato anche sul Latemar con la neve che ha raggiunto la pista del comprensorio sciistico a Pampeago, fortunatamente senza il coinvolgimento di sportivi.












