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Trento
17 marzo | 15:36

Tragedia sul ghiacciaio, la vittima della valanga è un 49enne. Altri due scialpinisti trasportati in elicottero all'ospedale

Una valanga di grandi dimensioni si è staccata sul ghiacciaio del Presena e ha travolto tre scialpinisti, morto un 49enne. Sono ancora in corso le attività di bonifica

Tragedia sul ghiacciaio, la vittima della valanga è un 49enne

VERMIGLIO. E' un 49enne la vittima della valanga che si è staccata sul ghiacciaio Presena. Grave un 36enne, soccorso anche un 51enne. Illeso il quarto componente del gruppo che ha lanciato l'allarme.

 

Sono ancora in corso le operazioni di bonifica per una valanga di notevoli dimensioni, staccatasi poco prima delle 11 di oggi, lunedì 17 marzo, in zona Cantiere sul Tonale (Qui articolo). La massa di neve ha travolto tre scialpinisti, due di nazionalità tedesca e un italiano, impegnati nella fase di discesa.

 

La Centrale unica di emergenza ha chiesto immediatamente l'intervento di due elicotteri. L'unità cinofila presente su un primo mezzo ha subito iniziato le ricerche dello scialpinista ancora sepolto.

Il tecnico di elisoccorso e l'equipe sanitaria dell'altro elicottero sono stati nel frattempo sbarcati sul posto e hanno provveduto a estrarre i due scialpinisti semisepolti nella neve. 

 

Liberati, il personale sanitario ha prestato le prime cure del caso. Il primo è stato trasferito in elicottero all'ospedale Santa Chiara di Trento e il secondo invece al Santa Maria del Carmine di Rovereto.


Le attività si sono poi concentrate per localizzare lo scialpinista disperso, estratto dalla neve in arresto cardiaco, il 59enne ha perso la vita durante le manovre di rianimazione.

 

Ricevuto il nulla osta delle autorità per la rimozione della salma, il corpo dell'uomo è stato elitrasportato in piazzola a Vermiglio.

Molte le squadre attivate nelle operazioni. Presenti i soccorritori delle Stazioni di Vermiglio, Pejo, Val di Sole, Alta Val di Non, Campiglio, Rabbi e Val di Non del soccorso alpino, quest'ultime coinvolte anche con le unità cinofile.

 

Il personale di soccorso e due unità cinofile sono ancora in quota per proseguire nella bonifica dell'area.

 

QUI AGGIORNAMENTO

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