"Verde pubblico? Siamo in difficoltà, impossibile garantire minimo livello di cura" l'amministrazione comunale: "Scelte politiche che ereditiamo, ecco i motivi"
La neo eletta amministrazione comunale: "Sindaco, Giunta e intera maggioranza sono pienamente consapevoli della situazione e sono profondamente dispiaciuti, ci impegneremo al massimo perché l’estate prossima sia garantita al nostro territorio comunale la dignità che merita"

ISERA. Ad Isera la cura del verde pubblico attualmente è un "problema", e la neo eletta amministrazione comunale, guidata dal sindaco Emanuele Valduga, attraverso un comunicato stampa, sceglie di spiegare ai cittadini le ragioni per le quali, ad oggi, la gestione del verde "risulta insufficiente".
"Fin dai primissimi giorni del nostro mandato, abbiamo dovuto affrontare un vero e proprio problema: la gestione del verde pubblico – si legge nel testo – e si tratta di un tema molto delicato, perché riguarda il decoro urbano, la vivibilità e l’attrattività turistica dell’intero territorio. Purtroppo, fin da subito, ci siamo resi conto che sarebbe stato impossibile riuscire a garantire anche il minimo livello di cura che un paese bello come Isera e tutte le sue frazioni meritano" .
Nel testo viene specificato poi come Sindaco, la Giunta e l’intera maggioranza comunale sono pienamente consapevoli della situazione e che sono profondamente dispiaciuti di non riuscire a rendere ad Isera la dignità che merita.
Ma quali, dunque, le ragioni di questa difficoltà?
In primis viene spiegato come la cura del verde, ad oggi, sia completamente demandata ai lavoratori dell'intervento 33D, "che desideriamo ringraziare per l'impegno quotidiano a favore del territorio".
"Tuttavia se fino all’anno scorso le squadre operative sul territorio erano 2, per un totale di 10 persone impegnate, quest’anno opera sul territorio soltanto una squadra di 4 persone. E questo – prosegue la maggioranza del comune di Isera – per una ragione che abbiamo consapevolmente sollevato anche nei mesi di campagna elettorale: l’amministrazione che ci ha preceduto, al fine di abbassare l’addizionale comunale Irpef, ha dovuto necessariamente operare dei tagli sul bilancio comunale e uno di questi ha riguardato proprio l’intervento 33D, la cui voce a bilancio è stata sostanzialmente dimezzata rispetto all’anno precedente".
La logica conseguenza di questa scelta? È proprio, rimarca l'Amministrazione, l’insufficiente cura del verde che oggi si riscontra sull’intero territorio: "Si tratta di scelte politiche che noi ereditiamo e che stiamo provando ad affrontare con tutti gli strumenti a disposizione, in quanto a muovere il nostro agire non è il desiderio di scaricare colpe, bensì la responsabilità di trovare soluzioni".
Il testo prosegue specificando come l'amministrazione stia chiedendo al cantiere comunale di dedicarsi quasi completamente alla cura del verde, "anche se questo non dovrebbe essere il suo compito principale".
Ed anche in riferimento al cantiere comunale, il gruppo di maggioranza spiega di essere costretto a prendere atto dell'effetto dei tagli al bilancio.
"Appena insediati ci siamo resi conto che per l’unica risorsa a tempo determinato con contratto in scadenza – viene specificato – non era prevista la copertura per rinnovo del rapporto professionale e in un solo mese di legislatura è stato materialmente impossibile reperire le risorse per poter invece prorogare il contratto. Il risultato? Che anche lo stesso cantiere comunale ad oggi è sotto organico, ma stiamo lavorando al fine di risolvere anche questa situazione".
La maggioranza specifica di essere al lavoro affinché la situazione non si ripeta anche in futuro, allegando una promessa alla cittadinanza: "Ci impegneremo al massimo perché l’estate prossima sia garantita al nostro territorio comunale la dignità che merita".
Infine, un ringraziamento a tutti coloro che "rendendosi conto della situazione difficile", stanno contribuendo con piccoli, ma significativi, lavori di cura intorno alle proprie abitazioni o in altri spazi pubblici bisognosi di intervento.
"È da questi gesti di co-responsabilità e partecipazione che una comunità può crescere come collettivo – conclude il comunicato – abbattendo e contrastando la diffusa logica dell’individualismo: a Isera, e questa è solo l’ennesima dimostrazione, si vive bene perché c’è ancora un forte senso di appartenenza".


















