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Bolzano
24 marzo | 13:25

Acciaierie Valbruna, primo passo verso la concessione dei terreni

Ma la decisione definitiva arriverà solo a metà aprile

BOLZANO. Per Valbruna, alla fine, la strada sarà quella della concessione dei terreni.

La terza commissione legislativa provinciale ha tracciato infatti la rotta per il prossimo assestamento di bilancio mettendo in campo una precisa scelta (anche) politica che punta sulla concessione come strumento per la gestione dei beni pubblici.

Il caso delle Acciaierie Valbruna ne è l'emblema: l’introduzione di questa modalità nelle zone produttive permette alla Provincia di mantenere la proprietà pubblica del sito, dettando condizioni precise per il suo utilizzo e chiudendo definitivamente la porta a trattative private che avrebbero bypassato il principio della gara e del pubblico interesse.

 

Questo strumento permetterà di definire parametri di utilizzo mirati, assicurando che gli immobili rimangano sotto il controllo pubblico pur essendo messi a disposizione del mondo produttivo, una scelta che ha trovato una convergenza politica trasversale tra la maggioranza e parte delle opposizioni.

 

Parallelamente, la commissione ha mosso passi decisivi per chiudere una stagione di scontri legali durata tredici anni nel settore del commercio, dando parere favorevole all'emendamento cosiddetto "Salva Twenty".

 

La norma mira a sanare i contenziosi tra i grandi nomi del settore, permettendo il trasferimento di alcune licenze e regolarizzando situazioni pendenti da oltre un decennio, il tutto attraverso correzioni tecniche studiate per evitare possibili impugnazioni da parte del governo nazionale.

 

Nonostante il clima di generale accordo sulle riforme strutturali, resta aperto il dibattito sulla sanità, in particolare riguardo alle Case della comunità finanziate dal Pnrr: il timore è infatti che l'investimento nelle infrastrutture rimanga una scatola vuota a causa della cronica carenza di personale, rendendo inefficace il tentativo di alleggerire la pressione sui pronto soccorso cittadini.

 

A fare da cornice a queste riforme è un bilancio provinciale che continua a espandersi, grazie a una variazione che immette nel sistema ulteriori 150 milioni di euro derivanti da maggiori entrate fiscali e rimborsi statali.

 

Questi fondi aggiuntivi verranno convogliati verso settori critici: una parte sostanziale sarà destinata ai rinnovi contrattuali e agli investimenti nel patrimonio scolastico, tra cui i lavori per la scuola von Aufschnaiter di Bolzano e l'Istituto musicale di Bressanone, oltre a garantire la copertura per le retribuzioni dei medici impegnati proprio nelle nuove strutture sanitarie territoriali.

 

La manovra, che approderà in Consiglio provinciale il prossimo 16 aprile, include anche interventi urgenti sull'edilizia agevolata e sulla digitalizzazione dei flussi di dati sanitari, confermando una precisa volontà: quella di sbloccare (o almeno provare a sbloccare) stalli normativi che pesavano da troppo tempo sullo sviluppo del territorio.

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