Terribile tragedia in montagna: 5 alpinisti morti dopo una violenta bufera sulla cima più alta della Russia
E' successo sul Monte Elbrus, nel Caucaso: secondo quanto riportato, le vittime facevano parte di un gruppo di sette alpinisti di nazionalità bosniaca che stava affrontando la salita verso la vetta più alta della Russia (5.642 metri). La comitiva sarebbe stata sorpresa da un rapido peggioramento delle condizioni meteo, modificando il loro percorso

NAL'ČIK. Cinque alpinisti sono morti negli scorsi giorni sul Monte Elbrus – la vetta più alta della Russia, localizzata nella catena del Caucaso. Secondo quanto riportato, le vittime facevano parte di un gruppo di sette alpinisti di nazionalità bosniaca che stavano affrontando la salita quando, a causa di un rapido peggioramento delle condizioni meteo, sarebbero stati costretti a modificare il loro percorso.
Dalle prime informazioni, pare che a lanciare l'allarme sia stato uno dei membri del gruppo: una volta raggiunte le autorità, avrebbe comunicato che due membri della comitiva si erano sentiti male ad un'altitudine di circa 5100 metri ed erano deceduti. Successivamente, i soccorritori intervenuti sul posto avrebbero rinvenuto un secondo sopravvissuto ed i corpi senza vita di altri tre alpinisti.
Il Monte Elbrus, che raggiunge i 5.642 metri e si trova poco a nord del confine con la Georgia, è noto per i repentini e violenti cambiamenti delle condizioni meteo che si possono verificare in quota. I media bosniaci hanno riportato che i membri della spedizione sono residenti nella città di Zenica mentre il ministro degli esteri, Elmedin Konakovic, ha parlato di una “enorme tragedia”.


















