Acquistano pellet su internet a prezzi stracciati per fare scorte per l'inverno, ma la merce non arriva e i venditori spariscono: "Occhio alle truffe"
I consigli di Aiel per evitare le truffe dopo le numerose segnalazioni di richieste di aiuto di consumatori che hanno acquistato pellet online a prezzi molto inferiori rispetto a quelli di mercato, senza però ricevere la merce

TRENTO. Con la fine dell’estate e l’avvicinarsi della stagione termica, mentre migliaia di famiglie acquistano le scorte per l’inverno, tornano le truffe legate alla vendita di pellet online.
A lanciare l'allarme è Aiel - Associazione Italiana Energia dal Legno, che nelle ultime settimane ha ricevuto numerose richieste di aiuto e chiarimento da parte di consumatori che hanno acquistato pellet online a prezzi molto inferiori a quelli di mercato senza ricevere la merce. "Dietro offerte apparentemente imperdibili - spiegano - possono nascondersi falsi negozi online, siti che copiano l’identità di aziende realmente esistenti e sedicenti venditori che, incassato il pagamento, diventano irreperibili".
"Programmare per tempo l’acquisto del pellet è sempre la scelta migliore, ma la fretta di assicurarsi una scorta e il richiamo di un prezzo eccezionalmente basso non devono far abbassare la guardia", sottolinea Marco Bussone, presidente di Aiel. "Prima di pagare è importante dedicare qualche minuto alla verifica del venditore. Un prezzo palesemente fuori mercato non è un affare: è un segnale d’allarme". Bastano pochi controlli per riconoscere molte offerte sospette e ridurre il rischio di truffa.
"Un’offerta molto più conveniente di tutte le altre, soprattutto se accompagnata da frasi come 'solo per oggi' o 'ultimi bancali', è il primo segnale d’allarme. Prima di decidere, confronta sempre prezzi e condizioni su più siti. Anche la consegna gratuita garantita in tutta Italia è un elemento che deve instillare il dubbio in chi compra.
"Controlla ragione sociale, partita Iva, indirizzo e recapiti. Cerca autonomamente il sito e il numero di telefono dell’azienda e contattala direttamente: i truffatori spesso utilizzano il nome di imprese realmente esistenti. Fai attenzione anche a e-mail non coerenti con il sito ufficiale e a venditori raggiungibili soltanto tramite WhatsApp o Telegram".
Tra le altre indicazioni, quella di controllare sempre la certificazione ENplus®, osservare come si presenta l'offerta, controllare intestatario e Iban prima di pagare.
"La verifica efficace si fa prima del pagamento", conclude Matteo Favero, responsabile area biocombustibili e certificazioni di qualità di Aiel. "Bastano pochi controlli incrociati per riconoscere le offerte sospette e proteggere non soltanto il proprio acquisto, ma anche le aziende serie alle quali i truffatori spesso sottraggono nome, immagini e identità".














