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Trento
13 marzo | 15:49

Addio a Paolo Bolner, tra i fondatori di Sinistra Ecologia e Libertà in Trentino. Il ricordo: "Per lui la politica era prima di tutto relazione"

La nota dell'assemblea provinciale di Sinistra Italiana del Trentino: "Non gli diremo addio, perché una parte di lui camminerà sempre con noi. Siamo convinti, caro compagno e amico, che il nostro viaggio insieme continuerà, anche se in forma diversa”

TRENTO. “Oggi non piangiamo solo la sua scomparsa, ma celebriamo la fortuna di aver incrociato il suo cammino”. Sinistra Italiana del Trentino piange la scomparsa di Paolo Bolner.

 
Un uomo generoso, intelligente e coerente che fu uno dei fondatori di Sinistra Ecologia e Libertà in Trentino e che continuò poi l’impegno politico facendo parte dell’Assemblea Provinciale di Sinistra Italiana del Trentino fin dalla sua fondazione. Negli ultimi anni, con la costituzione di Alleanza Verdi e Sinistra, Paolo Bolner è stato tra i più sinceri fautori del percorso condiviso di due partiti.

 

Paolo, ricordano i compagni di partito “ha sempre agito la sua passione intellettuale tanto come urbanista ed architetto, progettando e dirigendo molteplici lavori di opere pubbliche, quanto come militante politico, guidato da quella scintilla che si accendeva ogni volta che c’era una causa per cui battersi o un’ingiustizia da riparare”.

 

Bolner è sempre stato molto attento ai temi dell'ambiente e del bene comune. “Da lui – continua in una nota l'assemblea provinciale di Sinistra Italiana del Trentino - abbiamo imparato che ambiente naturale ed ambiente urbano devono essere mantenuti in equilibrio; che sono beni comuni sia cose tangibili come l’acqua e il territorio così come la conoscenza e internet; che serve un approccio attento all’utilizzo del suolo che privilegi funzioni sociali rispettose dell’integrità del territorio agli utilizzi mercificabili dell’edificazione sconsiderata; che bisogna curare l'infrastruttura urbana a partire dalla viabilità nelle sue diverse declinazioni: pedonale, ciclabile, meccanica di servizio pubblica, meccanica privata; che va strutturata una rete di servizi alla persona che contribuisca a consolidare il reddito dei singoli cittadini laddove gli stipendi non aumentano”.

Dietro al militante, dietro all’uomo dei discorsi e delle battaglie, c’era poi l’amico che sapeva ascoltare con la stessa intensità con cui parlava in pubblico.

 

“Perché per Paolo – ricordano i compagni di partito - nonostante la sua riservatezza, la politica era prima di tutto relazione, tanto con i compagni quanto con ogni persona con cui aveva modo di parlare durante gli innumerevoli banchetti per i quali era sempre disponibile. Abbiamo avuto modo di ascoltare fino all’ultimo i suoi ragionamenti sulla vita politica del Trentino e sul futuro che ci si prospetta, perché nemmeno la malattia ha spento il suo sguardo rivolto costantemente agli altri e il suo stimolo a costruire”. 

 

Il modo migliore per onorarlo non è solo ricordarlo ma, spiega l'assemblea provinciale di Sinistra Italiana del Trentino “continuare a credere in quello in cui lui credeva: che l'impegno di ognuno di noi può davvero fare la differenza. Non gli diremo addio, perché una parte di lui camminerà sempre con noi. Siamo convinti, caro compagno e amico, che il nostro viaggio insieme continuerà, anche se in forma diversa”.

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