Grande caldo, le temperature aumentano ancora e rischio forti temporali con grandinate. Prosegue l'allerta gialla
La Protezione Civile del Trentino conferma il persistere dell'ondata di calore con un ulteriore incremento termico atteso e il rischio di intensi temporali: ecco i dettagli

TRENTO. Prosegue l'allerta per il grande caldo che ha colpito anche il Trentino: la protezione civile, con una nota ufficiale, ha confermato il persistere dell'ondata di calore con addirittura un ulteriore aumento delle temperature atteso per il fine settimana.
L'allerta gialla per le temperature elevate diramata nei giorni scorsi rimarrà in vigore fino a martedì 30 giugno, con le temperature registrate nelle ultime ore che confermano, spiega la nota, l'intensità dell'anticiclone.
Nella giornata di mercoledì 24 giugno, nel dettaglio, si sono registrati 34 °C a Trento Roncafort, 35 °C a Trento al Liceo Galilei e il picco di 37,1 °C a Rovereto. Questa mattina invece le minime sono risultate in sensibile aumento, con addirittura 22,8 °C a Trento Roncafort: ad essersi configurata, per molte località a bassa quota, è stata una vera e propria notte tropicale.
Analizzando i dati della stazione di Trento Laste dal 1921 a oggi, emerge che il record storico assoluto appartiene al 5 luglio 1952 con 40,4 °C, mentre in giugno picchi così estremi sono stati rari: solo nel 1935 e nel 2019 si sono superati i 38 °C.
Lanciando uno sguardo all'evoluzione della situazione, fino a sabato è previsto un ulteriore aumento delle temperature massime e cresce la probabilità di rovesci e temporali locali, anche intensi. "Nelle ore più calde - spiega il comunicato - i fenomeni si svilupperanno più facilmente in prossimità dei rilievi, mentre la sera e la notte potranno interessare i fondovalle".
Guardando all'evoluzione da martedì 30 giugno, l'alta pressione potrebbe cedere nei primi giorni di luglio e questo porterà a un calo termico, ma aumenterà il rischio di temporali intensi e possibili grandinate.
Nello specifico, a viene sottolineato, "a causa del vento debole in quota i nuclei temporaleschi tenderanno a muoversi molto lentamente o a risultare quasi stazionari e ciò potrebbe concentrare grandi quantitativi di pioggia in zone ristrette". Data la natura di questi fenomeni, viene spiegato, "non è possibile stabilirne a priori l'esatta localizzazione".












