Contenuto sponsorizzato
Belluno
05 maggio | 12:05

Atterrano con un parapendio in un'area vietata: turisti ignorano regole e mettono a rischio fauna e ambiente protetto, scattano le sanzioni

Cresce l’allarme per l’assalto incontrollato al Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Il sorvolo del Parco con il parapendio è una pratica consentita nel rispetto di alcuni vincoli come quello di mantenere una distanza di almeno 500 metri dalle pareti rocciose ed esclusivamente all’interno di un’area ben delimitata per non arrecare disturbo alle specie di rapaci come l’aquila reale, che su queste pareti nidificano. Ciò che è vietato è appunto l’atterraggio con il parapendio nel Parco

BELLUNO. Due persone sanzionate per atterraggio con parapendio all’interno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e tre per accensione di fuochi a terra. E’ il risultato di una netta intensificazione dei controlli dei Carabinieri Forestali del Reparto Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi negli ultimi ponti festivi che ha messo in atto numerosi servizi di sorveglianza e controllo su tutto il territorio dell’area protetta, dal fondo valle alle aree più in quota.

 

Negli ultimi ponti festivi del 25 aprile e del 1 maggio si è assistito ad un significativo incremento del numero dei visitatori all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Numerose sono le località emblematiche per questa singolare area protetta, dai Cadini del Brenton alla Foresta di Cajada, dalla Val Cordevole ai Piani Eterni e Vette Feltrine. 

 

I controlli portati avanti hanno portato a sorprendere due persone, una italiana e una di nazionalità polacca, ad atterrare con i propri parapendii in un’area prativa in località Malga Palughet, in comune di Longarone. 

 

Il sorvolo del Parco Nazionale con il parapendio è una pratica consentita nel rispetto di alcuni vincoli come quello di mantenere una distanza di almeno 500 metri dalle pareti rocciose ed esclusivamente all’interno di un’area ben delimitata per non arrecare disturbo alle specie di rapaci come l’aquila reale, che su queste pareti nidificano. Ciò che è vietato è appunto l’atterraggio con il parapendio nel Parco.

 

Nelle aree ricreative di Pian Falcina, in località Valle del Mis in comune di Sospirolo sono state sanzionate tre persone sorprese ad accendere fuochi a terra per fare una grigliata, anziché utilizzare le postazioni fisse  presenti.   I controlli della specialità Forestale dell’Arma proseguiranno e si intensificheranno sempre più. 

Per non incorrere in sanzioni amministrative e penali – avvisano dall’Arma – è opportuno consultare sempre il Regolamento del Parco che disciplina le attività consentite e quelle vietate e munirsi di apposita cartina geografica, disponibile anche presso i Punti Informativi dell’Ente Parco, dove sono descritti i siti d’interesse da visitare e i percorsi escursionistici da frequentare. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 09 maggio | 20:01
Una rubrica pensata per offrire una lettura dello sport che sia onesta, diretta e condita da quell'ironia intelligente che da sempre [...]
Sport
| 09 maggio | 19:21
Sguardo largo sul mondo delle scommesse sportive tra numeri impietosi, devastanti impatti sociali e leggi "aggirate". Lo sport italiano [...]
Cronaca
| 09 maggio | 19:27
La morte del bimbo di 6 anni, travolto venerdì sera da un muletto guidato dal papà Gabriele all'interno del piazzale della ditta di famiglia, [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato