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Trento
29 aprile | 17:30

Blitz della polizia lungo l'A22: bloccati tre sospetti con un “jammer” capace di disattivare le chiusure delle auto e facilitare i furti nei parcheggi

E' successo nell’area di servizio dell'A22 Paganella direzione Modena. Stanno proseguendo le indagini per verificare se i tre malintenzionati siano responsabili anche di episodi simili accaduti nel recente passato

Blitz della polizia lungo l'A22: bloccati tre sospetti con un “jammer” capace di disattivare le chiusure delle auto e

TRENTO. Bloccati in un'area di sosta dell'A22 in possesso di un dispositivo “jammer” usato per compiere  furti nelle auto parcheggiate. 

 

E' successo nei giorni scorso con l'intervento della polizia stradale di Trento e Bolzano nell’area di servizio della A22 Paganella direzione Modena. A finire nei guai tre uomini di nazionalità straniera .

 

Il dispositivo “jammer” sequestrato è  capace di bloccare la comunicazione tra il telecomando di un’auto e il sistema di chiusura centralizzata, impedendo di fatto la corretta chiusura del veicolo. In questo modo, il proprietario può allontanarsi convinto di aver chiuso l’auto, mentre in realtà le portiere restano aperte, rendendola vulnerabile ai furti.

 

Gli agenti della polizia stradale che stavano effettuando dei servizi specifici in considerazione di alcune segnalazione di furti già effettuati, anche nelle settimane precedenti, hanno tenuto d’occhio il comportamento sospetto dei tre uomini.  La successi perquisizione ha permesso di rinvenire  e poi sequestrare l’inibitore di segnale di tipo jammer perfettamente funzionante e del tutto simile ad una power bank.

 

Nel corso dell’intervento della polizia stradale è stato  accertato che diversi veicoli in sosta risultavano già aperti ed all’arrivo dei proprietari questi rimanevano del tutto sorpresi dalla circostanza che il proprio veicolo non fosse chiuso.

 

I tre malintenzionati sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per i reati di tentato furto e per il possesso dello strumento elettronico idoneo a interferire illecitamente sulle frequenze di comunicazione.

 

Stanno proseguendo le indagini per verificare se i tre malintenzionati siano responsabili anche di episodi simili accaduti nel recente passato.

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