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Trento
03 giugno | 16:01

“Bollire l'acqua prima del consumo”, l'appello gira sui social ma il Comune smentisce: “Nessun obbligo, è una notizia del 2023”

La comunicazione arriva dal Comune di Arco, che sottolinea come siano arrivate alcune richieste di chiarimento “rispetto a una informazione reperita sui social circa il presunto obbligo di bollitura dell'acqua potabile prima del consumo: ma la notizia cui si fa riferimento risale al novembre 2023”

di Redazione

ARCO. “Nessun obbligo di bollire l'acqua prima del consumo”. La precisazione arriva in queste ore dall'amministrazione di Arco, che sottolinea come siano arrivate in Comune “alcune richieste di chiarimento rispetto a una informazione reperita sui social circa il presunto obbligo di bollitura dell'acqua potabile prima del consumo o del lavaggio di frutta e verdura, la preparazione di pasti e di ogni uso assimilabile”.

 

“Si tiene a chiarire – precisano quindi le autorità – che un tale obbligo ad Arco oggi non è in vigore: la notizia a cui si fa riferimento risale al novembre del 2023, quando le forti e perduranti piogge avevano causato la crisi funzionale delle sorgenti superficiali da cui si approvvigiona l'acquedotto, per cui le acque piovane in alcuni casi erano entrate in contatto con le acque di sorgente”.

 

Dall'inizio di maggio e fino al 30 settembre invece, sottolinea il Comune, è in vigorel'ordinanza che vieta l'uso dell'acqua potabile per scopi non essenziali come l'irrigazione, il riempimento di piscine o il lavaggio di veicoli nelle località Carobbi, Troiana, Braila, Monte Velo, Mandrea, San Giovanni al Monte e Laghel, comprese anche le aree montane sparse, nelle zone montane e in tutte le aree del territorio comunale servite da reti idriche interessate da carenza o rischio di carenza idrica”.

 

La misura è necessaria, conclude la nota: “A causa della carenza idrica dovuta alla scarsità di precipitazioni tipica dell'estate e all'aumento, nello stesso periodo, del fabbisogno, che possono causare cali significativi nei serbatoi e nelle fonti di alimentazione. L'obiettivo è garantire la disponibilità di acqua potabile per gli usi prioritari, quelli alimentari e igienico-sanitari, tutelando la salute pubblica e la continuità del servizio idrico”.

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