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Trento
15 gennaio | 16:12

Botti di Capodanno, il Wwf contro i sindaci: "I consigli non bastano, servono scelte, atti amministrativi e assunzione di responsabilità"

L'appello del Wwf Trentino per prevenire ulteriori conseguenze dovuti ai botti di capodanno: "Ci si “risente” a fine anno quando torneremo a chiedere le stesse cose, auspicando finalmente di ascoltare risposte diverse"

TRENTO. "Come Wwf Trentino-Alto Adige riteniamo doveroso ringraziare le amministrazioni comunali che hanno avuto il coraggio di emanare ordinanze contro i fuochi artificiali e i botti di fine anno, dimostrando attenzione alla sicurezza pubblica, alla tutela degli animali e dell’ambiente" ha dichiarato in una nota l'associazione ambientalista dedicata alla conservazione della natura, che, nonostante le diverse ordinanze comunali, non sono state sufficienti a limitare o vietare i botti di capodanno, utilizzati ancora una volta da tante persone.

 

Ma queste ordinanze non bastano e c'è la necessità di un ulteriore passo in avanti. "Le ordinanze non devono restare dichiarazioni di principio. Devono essere fatte rispettare. Le polizie locali esistono anche per questo e l’assenza di controlli equivale, di fatto, a una rinuncia alle proprie responsabilità" spiega l'associazione ambientalista.

 

Più dura la posizione nei confronti dei sindaci che non hanno risposto all’appello dell’associazione o che si sono limitati a generici inviti alla prudenza. " I consigli non bastano. I consigli si danno in famiglia - spiegano - dai rappresentanti delle istituzioni ci si aspettano scelte, atti amministrativi e assunzione di responsabilità. C’è quasi un anno di tempo per decidere se stare dalla parte della prevenzione o continuare a voltarsi dall’altra parte, sperando che non accada nulla". 

 

Infine, un ringraziamento da parte dell'associazione ambientalista ai veterinari che hanno gestito le conseguenze dei botti sugli animali: "Ringraziamo i veterinari che hanno prestato soccorso ad animali terrorizzati o feriti, il personale medico e infermieristico costretto a intervenire per salvare arti e curare lesioni alle persone, e i vigili del fuoco, in particolare i volontari, che hanno sacrificato tempo ed energie per spegnere incendi che, come ampiamente previsto, sono divampati sia in aree naturali sia nei contesti urbani".

 

Un impegno che ogni anno l'associazione ricorda di rispettare: "Ci si “risente” a fine anno - concludono - quando torneremo a chiedere le stesse cose, auspicando finalmente di ascoltare risposte diverse".

 

 

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