Cacciatore dà in escandescenze per la strada chiusa causa gara ciclistica, il questore: "Atteggiamento irascibile e privo di autocontrollo, revocato il porto d'armi"
Emesso un decreto di revoca della licenza di porto d'arma per uso caccia: l'uomo aveva tentato di opporsi alla chiusura della strada disposta per esigenze di ordine pubblico, cercando di attraversare la sede stradale nonostante i divieti

MALE'. È finito nei guai un cacciatore solandro, nei confronti del quale il questore di Trento ha emesso un decreto di revoca della licenza di porto d’arma per uso caccia, disponendo contestualmente il divieto di detenzione di armi e munizioni.
L'uomo era già interessato da un intervento dei carabinieri di Malè che aveva portato al ritiro del porto d’armi per uso caccia, nonché delle due armi detenute e del relativo munizionamento: l'episodio incriminato era avvenuto nell'aprile del 2025, quando in occasione del transito di una manifestazione ciclistica l’uomo si era reso protagonista di una condotta ritenuta meritevole di valutazione sotto il profilo dei requisiti soggettivi necessari per la detenzione e il porto delle armi.
In Italia infatti per poter richiedere e mantenere una licenza di porto d'armi, è fondamentale avere una condotta irreprensibile ed essere considerati completamente affidabili dalle autorità di pubblica sicurezza.
Secondo quanto accertato dai militari, il cacciatore invece con un atteggiamento irascibile e privo di autocontrollo, aveva tentato di opporsi alla chiusura della strada disposta per esigenze di ordine pubblico, cercando di attraversare la sede stradale nonostante le limitazioni imposte.
L’attività di controllo della compagnia carabinieri di Cles prosegue, con l’avvio della stagione venatoria, con particolare attenzione alla verifica della regolarità dei titoli autorizzativi e al rispetto delle norme che disciplinano la detenzione e l’utilizzo delle armi.














