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Bolzano
13 ottobre | 18:06

Cancellano i bambini neri dal murale, la rabbia della città: "Un atto razzista". Il sindaco sporge denuncia

Preso di mira il murale “Oltre la competizione” nel parco delle Semirurali: le altre figure sono rimaste intatte. Il Team K denuncia un gesto razzista e il sindaco Claudio Corrarati annuncia una denuncia contro ignoti. Il caso arriva mentre continua la polemica sul progetto artistico bloccato alla scuola Ada Negri

Cancellano i bambini neri dal murale, la rabbia della città: "Un atto razzista"

BOLZANO. Qualcuno ha coperto tutte le raffigurazioni di bambini neri sul murale “Oltre la competizione” con la vernice, lasciando intatte le altre. Un gesto razzista che ha subito suscitato la ferma condanna da parte della città. Il sindaco Claudio Corrarati ha anche annunciato la denuncia contro ignoti.

 

Il murale in questione si trova nel parco delle Semirurali, a Bolzano. Un’opera che nelle intenzioni dell’autore voleva celebrare lo sport come strumento di unione e collaborazione. Ora il bambino nero raffigurato nelle illustrazioni è stato coperto con la vernice, deturpando il murale e il messaggio che voleva lanciare.

 

A segnalare l’atto vandalico è stato il Team K, che ha parlato di “atto razzista che colpisce i nostri concittadini di colore e, in un parco frequentato ogni giorno da famiglie e che richiama una storia comune di diversità e convivenza, colpisce soprattutto i bambini”.

 

Il sindaco Corrarati, parlando con Ansa, esprime la sua ferma condanna: “Questa non è la città che io voglio, non è la città che vogliamo e non è la città che deve essere. Parallelamente tutti noi dobbiamo avere dei toni giusti su questi temi, perché ogni cosa crea un innesco e l'innesco crea delle azioni e queste azioni incendiano in qualche modo la comunicazione all'interno della nostra città e inseriscono degli elementi anche in qualche modo di violenza". 

 

Non si tratta dell’unica polemica riguardante un murale e la rappresentazione di figure nere. Negli ultimi giorni sono salite all’onore delle cronache le polemiche per lo stop a un altro murale: quello che doveva nascere sul muro della scuola Ada Negri nell’ambito del progetto Ella.

 

È notizia degli scorsi giorni, infatti, che le artiste avessero intenzione di rappresentare delle figure femminili nere ispirate ai tarocchi. Sull’argomento si è espressa l’assessora alle pari opportunità Patrizia Brillo (Fratelli d’Italia), che ha detto al quotidiano Alto Adige: “Prima le artiste mi hanno detto che le figure femminili, ispirate ai tarocchi, sarebbero state nere; poi color ottanio. Della serie: o così o niente. Ho proposto un compromesso: una bianca e una ottanio. Stavo aspettando una risposta, quando è scoppiata la polemica. Ho portato la questione in giunta e si è deciso di non fare più nulla".

 

Il progetto si è quindi bloccato con varie critiche da parte dei partiti, soprattutto quelli di opposizione. Le Donne Democratiche scrivono: "Siamo alla politica che decide quali donne possono essere rappresentate, quali colori sono ammessi, quali storie meritano spazio pubblico. Non si cancella solo un disegno su un muro. Si calpestano i principi delle istituzioni. Si dice a una parte di questa città, plurale e diversa, che è invisibile”.

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