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| 03 giugno | 17:20

Colpisce alla testa un giovane in un bar e scoppia una violenta rissa: colpito e minacciato anche un carabiniere fuori servizio. Caos in centro

E' successo a Sondrio: sul posto sono intervenute le forze dell'ordine. Per i 5 soggetti coinvolti – indagati per rissa – è scattato anche il divieto di accesso ai locali pubblici per un anno

di Redazione

SONDRIO. Dopo una violenta rissa scoppiata nei mesi scorsi all'interno di un bar in centro a Sondrio, il questore ha emesso 5 provvedimenti di divieto di accesso ai locali pubblici per un anno per altrettanti giovani – tutti di nazionalità straniera e indagati per rissa dopo l'episodio.

 

Secondo quanto ricostruito dalle forze di polizia, tutto sarebbe scattato quanto uno dei cinque ragazzi coinvolti – un 24enne – per motivi futili avrebbe improvvisamente colpito con una testata un altro avventore del locale, segnando così l'escalation dell'evento, che ha finito per coinvolgere numerosi altri soggetti presenti nel bar.

 

A quel punto infatti, scrivono le autorità, un 36enne sarebbe riuscito a sottrarre furtivamente una bottiglia di birra dal bancone con l'intento di utilizzarla come strumento per colpire altri; alla colluttazione ha poi preso parte anche un impiegato del bar che, nella foga, è arrivato unitamente ad un altro giovane – un 34enne – a colpire e minacciare verbalmente un carabiniere che, libero dal servizio, era nel frattempo intervenuto per tentare di ristabilire l'ordine.

 

Il comportamento intimidatorio e violento dei due giovani ha causato il degenerare della situazione, rendendo necessario un intervento più deciso da parte delle forze dell'ordine. Nella rissa si è inserita anche una giovane 26enne che, all'improvviso, senza alcun intento difensivo o pacificatore, ha iniziato a colpire con schiaffi e calci un altro avventore del locale.

 

Tutti i soggetti coinvolti nella rissa, dicono ancora le forze dell'ordine, hanno agito ignorando l'elevato numero di persone presenti nel locale, compromettendo seriamente l'ordine e la sicurezza pubblica. Le testimonianze raccolte nell'immediatezza dei fatti, unitamente alle riprese dell'impianto di videosorveglianza, hanno consentito di ricostruire l'intera dinamica dell'evento. Solo l'intervento tempestivo e coordinato dalle forze dell'ordine ha evitato conseguenze peggiori.

 

Come anticipato, per i 5 soggetti coinvolti è scatto il divieto di accesso per 1 anno a tutti i pubblici esercizi e ai locali di pubblico intrattenimento all'interno del perimetro descritto da piazza Garibaldi, nonché alle immediate pertinenze dei suddetti locali – in caso di violazione dei divieti delle prescrizioni impartite, i ragazzi saranno sanzionabili con la reclusione da 1 a 3 anni e con la multa da 10.000 a 24.000 euro.

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