Continuano a bruciare i boschi sul Manghen: riprese le operazioni di spegnimento. Potrebbe arrivare anche il Canadair
Il rogo di vaste proporzioni, che si è scatenato nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 6 settembre, nella zona situata circa 700 metri sopra malga Cadinello, al confine tra la val di Fiemme e la Valsugana, non è stato ancora domato. Le operazioni di spegnimento sono riprese con il "cambio squadra" e l'impiego di altri corpi. Nelle operazioni di spegnimento è coinvolto anche un elicottero e oggi potrebbe essere chiesto l'intervento di un Canadair

PASSO MANGHEN. Continuano a bruciare i boschi sul passo Manghen.
Il rogo di vaste proporzioni, che si è scatenato nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 6 settembre, nella zona situata circa 700 metri sopra malga Cadinello (Qui articolo), al confine tra la val di Fiemme e la Valsugana, non è stato ancora domato.
Ieri i numerosi corpi dei vigili del fuoco volontari intervenuti - quelli di Daiano, Telve di Sopra, Capriana, Castello-Molina di Fiemme, Carano, Valfloriana e Scurelle - hanno operato sino a tarda serata con il supporto del corpo permanente di Trento.
Durante la notte la situazione è stata monitorata attentamente dal personale che è rimasto sul posto e in mattinata le operazioni di spegnimento sono riprese con il "cambio squadra" e l'impiego di altri corpi.
Nelle operazioni di spegnimento è coinvolto anche un elicottero e oggi potrebbe essere chiesto l'intervento di un Canadair per evitare che il fronte dell'incendio possa allargarsi ulteriormente, anche in una zona interessata dal bostrico.
Presenti sul posto anche i tecnici del Corpo Forestale del Trentino e la Protezione Civile.
La statale 31 del Passo Manghen resta chiusa al transito per motivi di sicurezza e per facilitare l'operato dei tantissimi vigili del fuoco impegnati.


















