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Trento
03 settembre | 11:40

Riparte l'incendio sull'Altissimo: fiamme e fumo visibili a chilometri di distanza. Il sindaco: "Ogni - due tre giorni riprende. Da terra non si può intervenire"

Il primo allarme era stato lanciato nella notte tra il 18 e il 19 agosto con un fulmine che si era abbattuto sull'Altissimo, scatenando il rogo.  Da allora, ogni due - tre giorni, alimentato dal forte vento che spira sulla zona e a causa dell'assenza - quasi totale - di precipitazioni, l'incendio riprende vigore. Le fiamme si sviluppano in una zona incredibilmente impervia, che non può essere raggiunta in nessun modo dal personale di terra

Riparte l'incendio sull'Altissimo: fiamme e fumo visibili a chilometri di distanza

MALCESINE. Ancora fiamme e fumo sul Monte Altissimo, sopra il lago di Garda.

 

Ieri, mercoledì 2 settembre, l'incendio è "ripartito" e i boschi sulla montagna situata al confine tra Veneto e Trentino hanno ripreso a bruciare, creando una nube visibile a chilometri di distanza.

 

Il primo allarme era stato lanciato nella notte tra il 18 e il 19 agosto (Qui articolo) con un fulmine che si era abbattuto sull'Altissimo, scatenando il rogo.  Da allora, ogni due - tre giorni, alimentato dal forte vento che spira sulla zona e a causa dell'assenza - quasi totale - di precipitazioni, l'incendio riprende vigore.

 

Anche nella mattinata di oggi - giovedì 3 settembre - un Canadair arrivato da Genova e l'elicottero dei vigili del fuoco stanno cercando di spegnere il rogo: le fiamme si sviluppano in una zona incredibilmente impervia, che non può essere raggiunta in nessun modo dal personale di terra.

 

Impossibile, dunque, avviare qualsiasi operazione di bonifica e creare una linea tagliafuoco: la speranza è che arrivi una copiosa precipitazione che possa spegnere le fiamme e, soprattutto, ogni focolaio presente.

 

La situazione viene costantemente monitorata dalla Protezione Civile e dai vigili del fuoco.

 

"Pensavano e speravamo che l'incendio fosse estinto - spiega il sindaco di Malcesine, Giuseppe Benamati - ma, invece, come già avvenuto più volte, è ripartito. Succede ogni due - tre giorni. Nei giorni scorsi il forte vento ha alimentato i focolai rimasti e, nonostante il grande sforzo profuso dai vigili del fuoco, il bosco brucia ancora. Purtroppo in quella zona è assolutamente impossibile intervenire via terra e, dunque, le operazioni si possono svolgere esclusivamente dall'alto. Speriamo nella pioggia. La situazione ormai va avanti da quasi tre settimane".

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