Cade il fulmine, dopo 15 giorni non si ferma l’incendio: fiamme e fumo dal bosco, operazioni rese difficili dal terreno arido, dal vento e dalla zona impervia
Sul posto oltre ai vigili del fuoco di Spormaggiore sono presenti in supporto i corpi di Cavedago, Fai della Paganella e Andalo. L'impegno è massimo ma nonostante questo il fronte dell'incendio prosegue inesorabilmente

TRENTO. Non si ferma l'incendio boschivo scoppiato a Spormaggiore in località Contra. Le fiamme hanno ripreso vigore nella notte e nelle ultime ore, purtroppo, la situazione sembrerebbe essere peggiorata nonostante il lavoro senza sosta dei vigili del fuoco.
Il rogo era partito il 30 luglio scorso a seguito di un temporale e di un fulmine che aveva colpito alcune piante. Da quel momento, purtroppo, non ha mai smesso di bruciare.
A rendere più complicata la situazione è la zona molto impervia, in parte inaccessibile ma anche il il terreno estremamente secco, il vento che spinge le fiamme e anche la presenza di piante colpite dal bostrico.

Sul posto oltre ai vigili del fuoco di Spormaggiore sono presenti in supporto i corpi di Cavedago, Fai della Paganella e Andalo. L'impegno è massimo ma nonostante questo il fronte dell'incendio prosegue inesorabilmente.
Sono in corso proprio in queste ore alcune valutazioni su come fermare il rogo.
Intanto, come già avvenuto nei giorni scorsi, ad entrare in funzione è stato anche l'elicottero con alcuni lanci di acqua.


















