"Cerchiamo qualità e non i turisti per un selfie", anno record sul Garda e va l'autunno. Cresce ancora il mercato arabo: "Effetto social: tappa di un tour delle Dolomiti"
Il presidente dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti, Silvio Rigatti: "Da gennaio a maggio il turismo è in costante crescita e abbiamo iniziato l'estate con un record. La prospettiva è di chiudere l'anno con qualche percentuale in più". Segno più per il mercato arabo: "E' stata un po' una sorpresa perché le guerre e le tensioni geopolitiche non sembrano incidere sulla riduzione di queste presenze"

RIVA DEL GARDA. La parola d'ordine, da qualche anno, è destagionalizzazione. Il meteo soleggiato e stabile di questo avvio d'autunno sicuramente supporta gli operatori e le destinazioni. Le città beneficiano dei poli museali e degli eventi: il Festival dello sport e Autumnus a Trento, il recente Educa a Rovereto. Ma tra manifestazioni e iniziative il flusso si mantiene elevato sulle montagne e sui laghi. Il Garda, soprattutto, ha nel mirino un nuovo record di presenze. Un'area che continua a registrare le presenze di un mercato arabo che si è sviluppato in forma spontanea (Qui articolo), sospinto dai social e da qualche influencer.
La stagione estiva è iniziata a giugno già con un +10% delle presenze raccolto anche nei mesi precedenti, ora settembre e ottobre proseguono con numeri interessanti e ritmi serrati. "La crisi in Germania è sempre una fonte di preoccupazione - dice Silvio Rigatti, presidente dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti - ma le risposte sono ancora buone: un ospite che amiamo e che è ideale perché è interessato a scoprire le tradizioni e il territorio con rispetto". Una tipologia di cliente particolarmente vocata all'outdoor.
"I mesi di luglio e agosto restano interessanti per l'ambito e c'è stata una buona affluenza, una stagione di ottimi riempimenti che ricalca il trend dell'anno scorso", aggiunge il presidente dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti. "Siamo soddisfatti per la fortissima internazionalizzazione. Non solo i tedeschi, ci sono conferme da Polonia e Repubblica Ceca, ma ci sono anche mercati emergenti e nuove nazionalità. Un mix interessante e si prosegue con convinzione lungo il percorso della destagionalizzazione".
Le stagioni, anche sul Garda, sono sempre più lunghe, complici condizioni favorevoli, quest'anno il meteo in primis. "Da gennaio a maggio il turismo è in costante crescita e abbiamo iniziato l'estate con un record. La prospettiva è di chiudere l'anno con qualche percentuale in più", evidenzia Rigatti. "La strategia è quella di cercare di mantenere i flussi di luglio e agosto ma senza aumentare i numeri per sviluppare un turismo migliore e di qualità: permanenze più lunghe, ospiti che apprezzano i prodotti tipici, le tradizioni e le nostre proposte sul territorio".
Si cerca di ridurre progressivamente il turista mordi e fuggi. "L'intenzione è quella di evitare i turisti che si fermano solo 1 o 2 notti per qualche selfie e che porta poco valore aggiunto alla destinazione", continua Rigatti. "La destagionalizzazione aiuta anche in questa direzione perché i clienti sono in maggioranza stranieri e quindi c'è una maggiore stabilità e continuità, siamo soddisfatti di questa fase autunnale".
Lago di Garda che conferma inoltre la crescita di un mercato sul quale non ci sono state campagne promozionali oppure investimenti particolari, quello arabo. "E' stata un po' una sorpresa perché le guerre e le tensioni geopolitiche non sembrano incidere sulla riduzione di queste presenze".
A stimolare questo flusso gli influencer attraverso TikTok e Instagram. Già presenti sulle montagne austriache, questi turisti vengono avvistati sempre più spesso sulle Dolomiti, in particolare l'Alto Adige con San Candido e il lago di Braies (qui è molto forte - probabilmente un po' per gli stessi motivi - anche il mercato giapponese), la val di Fassa e molto gettonata l'area delle Tre Cime di Lavaredo e la zona ampezzana), e quindi la Busa.
"I social hanno un ruolo sicuramente decisivo in questo senso e siamo rientrati in una specie di tour", spiega Rigatti. "Nel nostro caso questi turisti arrivano a Milano e si spostano verso le Dolomiti con tappa a Riva del Garda prima di raggiungere Venezia".
I numeri sono in aumento ma ancora non significativi da poter parlare dell'apertura di un mercato. Ma è un cliente che richiede "più lavoro" perché presenta abitudini e richieste spesso molto differenti dagli standard locali, una presenza slegata dall'esigenza di vivere i punti di forza dell'offerta gardesana legata all'outdoor (Qui articolo).
"La gestione non è sicuramente semplice ma è ancora più importante accogliere i clienti con un check-in molto lungo, dettagliato e approfondito per cercare di limitare i potenziali disagi perché è un turista con esigenze alle quali non si è abituati", conclude Rigatti.












