Il mercato arabo scopre (in autonomia) il Garda: "Tanti arrivano dopo aver visto Tik Tok e Instagram. Sono ospiti non interessati all'outdoor"
Incrementi a tre cifre per il mondo arabo che sceglie l'area del lago di Garda per le vacanze. Sono in corso due studi per conoscere meglio questo tipo di ospite e capire come arriva in Trentino. L'Azienda per il turismo Garda Dolomiti, Silvio Rigatti: "I giovani sono alto-spendenti, il 30% dei flussi si riferisce a coppie occidentalizzate ma non mancano anche famiglie numerose, magari composte da un uomo con due o tre donne al seguito"

RIVA DEL GARDA. Il mercato arabo va alla scoperta del Garda. Ci sono incrementi a tre cifre. Arrivi spontanei, senza aver attivato particolari campagne promozionali, che le destinazioni del lago cercano di studiare e interpretare per comprendere di più la portata di questo segmento e l'incidenza dei social network.
"C'è una buona presenza e si nota un aumento degli arrivi", dice Silvio Rigatti, presidente dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti. "Le presenze sono aumentate nei mesi di marzo e aprile, ma c'è una tenuta nell'arco di tutta la stagione. E' un fenomeno che cerchiamo di analizzare: dove, come e quando per gestire meglio la situazione perché non ci sono promozioni ad hoc o campagne pubblicitarie attive pensate per attrarre questo mercato: si tratta di una dinamica autonoma".
Qualche arrivo qui e là c'è sempre stato ma numeri ritenuti poco significativi, ora però qualcosa sembra cambiato e i flussi sono più consistenti. Si va dal +169 nel periodo gennaio-giugno rispetto al 2024 dall'Africa Mediterranea al +164% dall'Asia. Si registra un +229 da altri paesi africani e +35% da altri paesi asiatici. Decisi segni "più" che richiedono una riflessione.
"Sono in corso due studi per verificare questo fenomeno", aggiunge Rigatti. "Abbiamo avviato un approfondimento tramite Tsm-Trentino school of management mentre c'è anche un'analisi della Confcommercio e di Unat Alto Garda e Ledro. L'intenzione è di capire come, dove e quando di questi arrivi".
Un mercato non cercato ma che si muove per canali indipendenti. "Vogliamo capire meglio se questi arrivi sono più legati a famiglie che vivono in Europa, soprattutto in Germania, oppure ai Paesi del Golfo", evidenzia Rigatti. "A pesare sembrano in particolare gli influencer attraverso Tik Tok e Instagram". C'è una profilazione sommaria. "I giovani sono alto-spendenti, il 30% dei flussi si riferisce a coppie occidentalizzate ma non mancano anche famiglie numerose, magari composte da un uomo con due o tre donne al seguito".
Già presenti sulle montagne austriache, questa novità appare una presenza però slegata dai punti forti della proposta gardesana. "Non è un turista che si interessa alle attività che si possono ricondurre al nostro core business e quindi all'outdoor: niente bici, vela oppure arrampicata. Nelle nostre località cercano il paesaggio e i luoghi che si possono pubblicare sui social, mentre a Limone piace la ciclabile. E' un'altra tipologia di ospite".
A fronte di numeri in crescita, per ora, non si pensa a sviluppare questo segmento, anche come Garda Unico, la macchina promozionale è orientata verso il Nord America e verso la Scandinavia. "Lavoriamo per capire meglio questi flussi che non sono intercettati tramite le tradizionali campagne pubblicitarie", continua Rigatti. "E' anche interessante analizzare di più il funzionamento dei social network. Ma l'Azienda per il turismo intende puntare sugli eventi e sulla gestione del territorio".
Un cambio di paradigma. "Lasciamo a Trentino Marketing e Garda Unico la parte promozionale per concentrarci sulla gestione dell'ambito: abbiamo 1.400 chilometri per le bici e circa 1.000 a piedi, senza dimenticare le 700 vie di risalita. L'intenzione è di mantenere questo patrimonio e di valorizzare l'esistente per gestire la nostra destinazione nel miglior modo possibile", conclude Rigatti.












