Dai primi tagli nel garage di casa a New York: la storia di Alessandro Comai, il parrucchiere che ha conquistato Manhattan ed ora ha aperto un nuovo salone a Trento
Quella di Alessandro Comai è una storia di un talento, portata avanti con tanta determinazione e la voglia ostinata giorno dopo giorno di migliorarsi. E' partito da Trento per arrivare a Milano e poi a New York dove è riuscito a farsi spazio diventando tra i parrucchieri più richiesti. Ora il ritorno a Trento: "Io e mio fratello Emanuele quando abbiamo lavorato assieme ci eravamo promessi che un giorno saremmo riusciti a fare un nostro salone. Era il momento di chiudere il 'cerchio' tornando dai miei primi clienti, i miei primi supporter, che mi avevano sostenuto appena uscito dall'istituto"

TRENTO. A tredici o quattordici anni, quando devi scegliere chi vuoi diventare, Alessandro Comai non immaginava che quella decisione lo avrebbe portato dall’aula di un istituto professionale di Trento a viaggiare per il mondo fino ad arrivare ai grattacieli di Manhattan.
Eppure così è stato, dalla decisione di fare il parrucchiere, le prime forbici, il primo pettine, ai primi tagli nel garage di casa agli amici che si fidavano. Poi la scuola, i primi lavori in alcuni saloni tra Trento, Vigo Cavedine, Rovereto e Riva del Garda, ad arrivare alle sfilate di moda di Milano, Londra, ai tagli negli studi televisivi Rai e Mediaset fino a diventare tra i parrucchieri più richiesti a Manhattan e non solo.
La vita, però, è un cerchio, e dopo oltre 10 anni tra i quartieri newyorkesi nei saloni tra i più importanti, la decisione di tornare a Trento non per fermarsi ma per mantenere una promessa, quella di creare un salone assieme al fratello Emanuele e offrire a tutti l'esperienza e la professionalità costruita nel tempo.
Quella di Alessandro Comai è una storia di un talento, senza scorciatoie ma portata avanti con tanta determinazione e la voglia ostinata giorno dopo giorno di migliorarsi.
“I miei genitori – ci racconta Alessandro – arrivavano entrambi dalla scuola alberghiera ed io ero combattuto su quale strada scegliere. Avevo 13 anni e mi si chiedeva cosa volevo fare da grande. Poi, una mattina, mi sono svegliato con l'idea di voler diventare un parrucchiere. Non sapevo nulla di questa professione, non sapevo nemmeno se esistesse una scuola. In un libro sulla formazione in Trentino ho trovato il Centro per la formazione professionale servizi alle persona, oggi Pertini, e dopo averla visitata con i miei genitori ho subito capito che quella era la mia scuola, quella adatta a me".
Alessandro Comai inizia la nuova scuola carico di determinazione e curiosità. Deciso a non sprecare nessun minuto. Studiava ma non solo. “Nel garage di casa – ci racconta – avevo iniziato a tagliare i capelli agli amici. E poi tra il secondo e il terzo anno ho anche iniziato a frequentare alcuni saloni per imparare sempre di più. Volevo arrivare pronto e osservavo anche il rapporto che si crea tra il parrucchiere e il cliente, cercavo di capire quello che andava bene e quello invece da buttare”.
Una passione che l'ha aiutato anche nelle materie teoriche che tanto lo avevano fatto dannare alle medie dove era stato rimandato un anno. I tre anni di istituto li ha chiusi in maniera egregia. Alla fine tagliava i capelli anche ai professori, perfino al dirigente.
L'impegno è andato avanti sul territorio dove Alessandro ha continuato a lavorare in diversi saloni ricevendo l'apprezzamento di tantissimi clienti che lo hanno aiutato a fare un passo ulteriore. “Perché per me non era solo un mestiere” racconta. “Era una costruzione quotidiana di me stesso, un continuo miglioramento. Ad un certo punto il Trentino ha iniziato ad essermi stretto e grazie anche ai miei primi clienti che non mi hanno mai fatto mancare il loro supporto, ho deciso di andare prima in Spagna e poi a Milano”.
Sapeva perfettamente che nel capoluogo lombardo non sarebbe stato semplice. E' arrivato solo con le sue forbici e il suo pettine. Ma qui la concorrenza era tantissima, un ambiente enorme, ben diverso dal piccolo Trentino. “Quando sono arrivato le persone mi guardavano dall'alto verso il basso, come se il valore di una persona si misurasse in questo modo. Sapevano che arrivavo da Trento, e di questi sguardi ho sofferto moltissimo e mi hanno fatto ancor più imparare quando è importante rispettare ogni persona, sempre”.
Grazie alla sua bravura e la sua professionalità Alessandro Comai riesce a farsi spazio. Dopo aver lavorato in alcuni saloni, per cercare di capire l'ambiente, ha iniziato a cercare un posto che gli permettesse di esprimere la propria creatività.
Lo ha trovato da Orea Malià uno dei saloni più celebri e innovativi in Italia e poco dopo lo raggiungerà il fratello Emanuele anche lui diventato nel frattempo un bravo parrucchiere.

Qui giorno dopo giorno Alessandro riesce a dimostrare quello che sa fare. Tra eventi prestigiosi, radio, tv e volti noti dello spettacolo e della musica viene sempre più richiesto. Un successo che lo porta a pensare a fare il grande salto oltreoceano. Decide così di prendersi due mesi e di volare a New York, due valigie, un visto turistico e la sfida di ricominciare da zero in una delle capitali mondiali dello stile.
“Appena arrivato mi sono trovato da solo a Manhattan, ero ospitato nell'appartamento di un cliente che avevo conosciuto a Milano” ci racconta Comai che non si arrende, passando uno ad uno tutti i saloni presenti per trovare lavoro. Tante porte chiuse in faccia ma non solo. Riesce a mostrare la sua bravura in alcuni negozi e questo gli permette di conquistare i clienti uno a uno, fino a farsi conoscere anche nei saloni più ambiti.
“Mi sono rimboccato le maniche – ci racconta – e mi sono messo in gioco uscendo dalla mia comfort zone. Facevo tagli tutto il giorno girando diversi saloni e poi andavo a casa e studiavo inglese che non conoscevo. Avevo due mesi e volevo usarli tutti”.
Poi, ad un certo punto, Alessandro torna nel salone che desiderava, quello che all’inizio gli aveva chiuso la porta in faccia. “Visto che era tornato e che non demordevo mi diedero un'occasione. Mi dissero di mostrargli come lavoravo, di portargli delle persone a cui tagliare i capelli”.
Alessandro non se lo fa ripetere. “Sono andato in giro per Manhattan alla ricerca di qualcuno disposto a fidarsi di me. Dopo vari tentativi, ho trovato due ragazze che il giorno dopo si sono presentate al salone per tagliarsi i capelli. Sono arrivate addirittura in tre. Sono rimaste entusiaste del risultato. I titolari, colpiti e sorpresi, hanno cambiato idea. Non solo mi hanno preso nel team, ma hanno persino deciso di 'sponsorizzare' il visto per permettermi di restare e lavorare lì”.
Alessandro riesce ad ottenere il visto un visto 01, riservato a chi ha abilità straordinarie nel suo ambito. In attesa che si formalizzasse il tutto torna in Italia, a Milano, dove lo attendevano ancora tantissimi clienti. Un lavoro che lo ha tenuto nel capoluogo lombardo ancora per oltre due anni per poi decidere nel 2015 di cambiare e trasferirsi definitivamente a New York dove ha proseguito a lavorare e a macinare successi uno dietro l'altro. Diventando parrucchiere di star e riscuotendo successo in tutte le persone che avevano la fortuna di farsi tagliare i capelli da lui.
“Dal 2016 al 2018 ho lavorato in maniera esemplare in un'azienda di Soho – racconta Alessandro Comai – poi ho deciso di cambiare. Avevo moltissimi clienti che chiedevano di me ed ho iniziato a girare Manhattan alla ricerca di un luogo tranquillo dove poter lavorare. Ben 16 negozi mi avevano chiamato per offrirmi un posto. Ma a un certo punto, lungo una via di Manhattan ho trovato uno spazio tranquillo in un salone, si chiamava “The Drawing Room”. Era adatto a me, con una vetrata davvero stupenda. Ho parlato con il titolare che già mi conosceva e mi ha accolto e ho iniziato a lavorare”.
A Manhattan Alessandro lavora in tutto per una decina di anni. Poi una nuova svolta. “Io e mio fratello Emanuele quando abbiamo lavorato assieme a Milano ci eravamo promessi che un giorno saremmo riusciti a fare un nostro salone. Era il momento di chiudere il 'cerchio' tornando dai miei primi clienti, i miei primi supporter, che mi avevano sostenuto appena uscito dall'istituto”.
Ecco allora che Alessandro decide di tornare a Trento e assieme al fratello Emanuele, anche lui nel frattempo diventato affermato parrucchiere, ad inizio 2025 inizia a cercare uno spazio adatto dove aprire il loro primo salone. Un lavoro non semplice ma le difficoltà non fermano i due fratelli che finalmente trovano il luogo adatto in corso Buonarroti numero 19.

Un nuovo salone, curato nei minimi dettagli, tra accoglienza e professionalità con un'attenzione particolare anche ai prodotti usati. L'inaugurazione è avvenuta le scorse settimane e non mancano già i clienti che arrivano da altre zone d'Italia per farsi tagliare i capelli. “A Manhattan ho ancora l'appartamento – ci confida Alessandro Comai – ora però è il momento di spingere con questa attività a Trento. In futuro? Chissà quali saranno le evoluzioni”.












