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Bolzano
05 marzo | 16:25

Devastante incendio nel bosco, dopo il rogo la rinascita: "Dalla primavera altri lavori di rimboschimento, installato un sistema di monitoraggio del patrimonio forestale"

Ad un anno esatto dal devastante rogo che devastò 90 ettari di bosco proseguono il lavori di ripristino dell'area: ecco tutti gli aggiornamenti

BOLZANO. Ad un anno esatto dal vastissimo incendio che devastò un ampio area di bosco sopra Laces in provincia di Bolzano (QUI ARTICOLO), proseguono gli interventi di ripristino dell'area colpita dal rogo che ha coinvolto oltre 90 ettari di area boschiva.

 

Al termine delle operazioni di spegnimento, ultimate dopo due settimane, i collaboratori delle stazioni forestali dell'Ispettorato forestale di Silandro hanno immediatamente iniziato i lavori di sgombero del terreno, abbattendo alberi instabili, rimuovendo pietre instabili, ripulendo i sentieri escursionistici e rimboschendo con latifoglie le aree del bosco di protezione fortemente colpite.

 

"Non appena le condizioni della neve lo consentiranno, in primavera saranno effettuati ulteriori lavori di rimboschimento", questo l'aggiornamento odierno del direttore della Ripartizione provinciale Servizio forestale Günther Unterthiner, che specifica come il materiale tubolare consumato dai vigili del fuoco volontari è stato acquistato e sostituito dal Servizio forestale provinciale. L'area coinvolta dall'incendio, viene sottolieneato, viene costantemente controllata e monitorata dai dipendenti delle stazioni forestali.

 

“L’incendio boschivo a Laces -  sottolinea l'assessore provinciale alle Foreste Luis Walcher - ci ha fatto capire quanto sia importante una buona collaborazione tra i vigili del fuoco e il Servizio forestale. Ringrazio tutti i partecipanti per il loro impegno risoluto, sia durante l’incendio che nei lavori in corso. Ora è necessario ricostruire passo dopo passo l’area in modo che cresca un bosco di protezione stabile che garantisca la sicurezza duratura dei nostri masi, dei nostri sentieri e delle nostre infrastrutture”.

 

Venendo ai danni causati dal grosso rogo, questo ha colpito come detto oltre 90 ettari di un'area di bosco ceduo: oltre a una piccola parte di bosco cespuglioso nella zona inferiore, si trattava prevalentemente di boschi naturali con pini silvestri e, nella parte superiore, di boschi di larici. Inoltre è stata danneggiata per due chilometri la strada di accesso a San Martino in Monte, e nell'area dell'incendio si trovavano inoltre 1500 metri di accessi ai masi e strade forestali e poco più di un chilometro di sentieri escursionistici.

 

In aggiunta a ciò, a causa del calore sviluppato dall'incendio, sul pendio a valle dell'accesso al maso Platztair si è staccato un masso, rendendo necessario spostare l'accesso di alcuni metri più a monte: questi lavori, spiega la Provincia in una nota ufficiale, sono già stati completati.
 

Tornando agli interventi, dopo le operazioni di spegnimento è stato elaborato un progetto integrale con misure selvicolturali e tecniche che vengono attuate gradualmente e tra queste figurano il ripristino e la manutenzione delle infrastrutture antincendio che, come spiega il vicedirettore dell'Ispettorato forestale di Silandro Andreas Platter, si sono rivelate estremamente importanti e molto utili.

 

"Inoltre i lavoratori forestali hanno riparato e messo in sicurezza - prosegue Platter - le strade di accesso e i sentieri escursionistici, e abbiamo già iniziato il rimboschimento delle aree di bosco ceduo più colpite. È stato installato un sistema di monitoraggio per controllare il patrimonio forestale residuo, al fine di poter osservare gli sviluppi a medio e lungo termine nell'area colpita dall'incendio. Promuoviamo la conversione in boschi misti con un'alta percentuale di latifoglie, che sono resistenti alla siccità e anche meno infiammabili. La cura del bosco ha lo scopo di evitare un'eccessiva percentuale di legno morto e quindi di creare un microclima più umido".

 

Nel frattempo, conclude l'aggiornamento, è stata progettata e finanziata la ricostruzione del bacino antincendio di Albl. I lavori inizieranno nelle prossime settimane, dopo lo scioglimento della neve.

 

 

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