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Bolzano
23 aprile | 17:36

Bosco in fiamme, devastato mezzo ettaro di pini neri: indagini in corso. Le fiamme potrebbero essere partite da un cantiere

Sono intervenuti circa 150 vigili del fuoco dei corpi volontari di Silandro, Vezzano, Corzes, Monte Sole (Sonnenberg), Covelano, Laces, Lasa e Morter, oltre al Corpo permanente dei vigili del fuoco e al personale forestale dell’Ispettorato forestale e della Stazione forestale di Silandro

di Redazione

BOLZANO. Sono in corso le indagini sulle cause che hanno portato al tremendo incendio scoppiato ieri pomeriggio a Corzes in Alto Adige. Le fiamme sono divampate in maniera velocissima e sulla Sonnenberger Leiten (i pendii del Monte Sole), nella zona del vecchio sentiero della Malga di Silandro e della Sandlen, nel territorio del comune di Silandro, su un terreno molto ripido tra i 1102 e i 1172 metri di altitudine.

 

“Solo grazie all'intervento deciso e tempestivo dei vigili del fuoco, nonché al supporto dell'elicottero antincendio e del personale forestale, è stato possibile domare rapidamente l'incendio e impedirne l'ulteriore propagazione” ha affermato l'assessore provinciale alle Foreste Luis Walcher. “Le prime indagini del corpo forestale provinciale hanno rivelato che l'incendio è probabilmente divampato da un cantiere nella zona interessata”, riferisce il direttore della Ripartizione Servizio forestale, Günther Unterthiner. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher, responsabile della protezione civile ha espresso un sentito ringraziamento a tutti i vigili del fuoco e al personale forestale intervenuti.

 

L'incendio ha interessato un'area di circa mezzo ettaro di bosco di pino nero, con un'estensione di circa 40 metri per 150. Sono intervenuti circa 150 vigili del fuoco dei corpi volontari di Silandro, Vezzano, Corzes, Monte Sole (Sonnenberg), Covelano, Laces, Lasa e Morter, oltre al Corpo permanente dei vigili del fuoco e al personale forestale dell’Ispettorato forestale e della Stazione forestale di Silandro. 

 

Il servizio forestale ha immediatamente allertato anche un elicottero antincendio. Nelle immediate vicinanze si trovavano due bacini antincendio del Servizio forestale provinciale perfettamente funzionanti, dai quali l’elicottero ha potuto attingere acqua. Inoltre, è stata installata una vasca pieghevole come riserva presso un allacciamento previsto di un impianto idroelettrico.

 

L'incendio si è propagato rapidamente lungo il pendio per una distanza di 150 metri, attraversando persino la strada di accesso ai masi sul Monte Sole. Solo grazie al rapido intervento delle autopompe è stato possibile arginare l'ulteriore propagazione delle fiamme appena sopra la strada. Dopo poco più di un'ora l'incendio è stato domato. 

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