"Dobbiamo far sì che quel campanile torni a suonare e a scandire il nostro tempo". Il commovente messaggio dei vigili del fuoco di Vermiglio dopo il terribile incendio
"Questa tragedia dimostra ancora una volta la forza e il valore di comunità delle popolazioni delle Terre Alte. Ora un attimo di sosta, poi si riparte. Riposiamo un momento, perché da domani ci rimboccheremo le maniche. Dobbiamo far sì che quel campanile torni a suonare e a scandire il nostro tempo. Tutti i vigili del fuoco vi ringraziano per l'immensa solidarietà che ci avete dimostrato in questi giorni. Da domani, insieme, si ricomincia!"

VERMIGLIO. Un messaggio toccante, che arriva dal cuore, nel quale viene raccontano l'inferno vissuto da un'intera comunità. Ma non solo, perché da quelle poche righe traspare anche la voglia di ripartire subito, di ricominciare, di tornare alla normalità.
Qualche giorno fa era stata la vice sindaca di Vermiglio Valentina Mariotti a dire che "Vermiglio si rialzerà. Noi siamo gente tosta". Oggi a farlo sono i vigili del fuoco volontari dello stesso comune dell'Alta Val di Sole dove, nella notte tra giovedì e venerdì, si è scatenato un furibondo incendio che si è sviluppato nella frazione centrale di Fraviano.
Tre abitazioni, tre masi, il tetto della chiesa e quello del campanile sono andati distrutti in un impressionante infermo di fumo e fiamme. Uno scenario da film apocalittico.
Se il rogo, uno dei più spaventosi avvenuti in provincia di Trento negli ultimi anni, non ha devastato l'intera Fraviano, cuore pulsante della comunità, dove le case sono una attaccata all'altra e non ha provocato vittime, lo si deve esclusivamente alla tempestività, alla professionalità e al coraggio degli oltre 200 vigili del fuoco intervenuti.
Hanno lavorato tutta la notte per domare le fiamme, hanno bonificato la zona, hanno presidiato il sito per ore, ore e ore, fermando sul nascere altri due focolai scoppiati successivamente. Hanno compiuto un vero e proprio miracolo.
Il corpo di Vermiglio è stato il primo a "scattare" e ad intervenire: il comandante Luis Daldoss e i suoi uomini hanno lavorato per una giornata intera, senza interruzioni, allontanandosi solamente per pochi minuti per "tirare il fiato".
Ecco, allora, che il messaggio che lo stesso corpo ha pubblicato sui propri canali ufficiali merita di essere riportato. Un messaggio carico di speranza, di volontà e pregno di una forza incredibile.
La stessa che anima tutti i vigili del fuoco trentino ogni giorno dell'anno, ad ogni ora del giorno e della notte, con qualsiasi condizione atmosferica.
"I nostri piccoli paesi. A qualcuno sembreranno insignificanti, ma per noi sono fatti di storie, radici e ricordi - scrivono -. Sotto quel campanile c'è la vita di tutti noi: i battesimi, i matrimoni, i sacramenti e l'ultimo saluto a chi ci ha lasciato. Ore 1.40: l'orologio si è fermato lì. Per quaranta minuti ha resistito all'inferno di fiamme, un incubo che finora avevo visto solo in Tv. Ma una cosa è certa: quell'orologio ripartirà. E con lui ripartiranno tutte le persone che in questa notte terribile hanno perso ogni cosa. Grazie di cuore. Ognuno di noi ha dato il massimo: andando oltre le proprie possibilità. La stanchezza è tanta e non farò elenchi per paura di dimenticare qualcuno, ma il mio ringraziamento va a tutti, indistintamente. Questa tragedia dimostra ancora una volta la forza e il valore di comunità delle popolazioni delle Terre Alte. Ora un attimo di sosta, poi si riparte. Riposiamo un momento, perché da domani ci rimboccheremo le maniche. Dobbiamo far sì che quel campanile torni a suonare e a scandire il nostro tempo. Tutti i vigili del fuoco vi ringraziano per l'immensa solidarietà che ci avete dimostrato in questi giorni. Da domani, insieme, si ricomincia!".












