E' ai domiciliari ma continua a spacciare: i carabinieri lo beccano e stavolta finisce in carcere
L'aggravamento della misura cautelare, richiesto dalla Procura della Repubblica di Trento, scaturisce dalle indagini condotte dai militari tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre. L'attività degli investigatori ha permesso di raccogliere elementi che attestano come il giovane abbia proseguito nell'attività di spaccio, in violazione delle prescrizioni della misura di custodia a cui era sottoposto

CLES. Era agli arresti domiciliari, ma continuava a spacciare
I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Cles hanno trasferito in carcere un giovane residente in val di Sole che era già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati precedenti connessi al traffico di sostanze stupefacenti.
L'aggravamento della misura cautelare, richiesto dalla Procura della Repubblica di Trento, scaturisce dalle indagini condotte dai militari tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre.
L'attività degli investigatori ha permesso di raccogliere elementi che attestano come il giovane abbia proseguito nell'attività di spaccio, in violazione delle prescrizioni della misura di custodia a cui era sottoposto.
Dopo tutte le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere di Spini di Gardolo, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.














