E' di un Husky il corpo dell'animale recuperato nelle acque del fiume. Rintracciato il proprietario
Restano ancora da chiarire le cause delle lacerazioni e le circostanze del decesso

BOLZANO. I rilievi tecnici condotti sul corpo dell'animale recuperato ieri nelle acque dell'Isarco hanno sciolto i dubbi delle prime ore, confermando che la carcassa appartiene a un cane di razza Husky e non a un lupo (QUI la notizia del recupero).
Secondo quanto comunicato ufficialmente dai vigili del fuoco permanenti, il servizio veterinario dell’azienda sanitaria è riuscito a individuare e leggere il microchip presente sull'animale.
Grazie a questo passaggio fondamentale, è stato possibile risalire con certezza all'identità del proprietario, che è stato già rintracciato e informato del ritrovamento.
L'operazione di recupero era scattata nel primo pomeriggio di domenica, intorno alle 14, quando diverse persone che passeggiavano lungo il percorso pedonale tra ponte Palermo e ponte Resia avevano notato un lenzuolo bianco trascinato dalla corrente.
Il timore iniziale dei testimoni era che l'involucro potesse nascondere il corpo di una persona, sospetto che ha spinto la squadra del soccorso acquatico a intervenire rapidamente con un natante per portare l'oggetto a riva.
Solo una volta raggiunto l'argine, i soccorritori hanno scoperto che si trattava dei resti di un animale che presentava evidenti lacerazioni sul corpo.
Nonostante l'identificazione della razza e del proprietario sia stata completata, rimangono ancora diversi punti da chiarire sulle circostanze della morte e sul perché l'animale fosse avvolto in un lenzuolo all'interno del fiume.
Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sui motivi che hanno causato le ferite riscontrate sulla carcassa, né se queste siano state inflitte prima o dopo il decesso.
Le autorità competenti continueranno gli accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti.


















