Emergenza rifiuti, 275 violazioni e nuove fototrappole per beccare i cittadini che abbandonano la spazzatura in strada. Brugnara: "Garantire il decoro cittadino"
Le irregolarità più frequenti nella raccolta differenziata riguardano l’esposizione dei rifiuti in giorni o orari diversi da quelli indicati nei calendari di raccolta e il conferimento errato o la mancanza di raccolta dei rifiuti. Tutta la città è interessata dal fenomeno ma in particolare le strade del Monte Bondone, le campagne di Ravina e Romagnano, le aree industriali di Trento nord e le zone di Villazzano, Povo e Martignano . A partire da domani, 20 dicembre, ogni martedì la polizia locale uscirà sul territorio insieme a Dolomiti Ambiente

TRENTO. Sono state 275 le violazioni per abbandono e deposito incontrollato di rifiuti per mancato e scorretto conferimento, accertate nel 2025 dalla polizia locale di Trento in collaborazione con gli accertatori ambientali di Dolomiti Ambiente.
Le irregolarità più frequenti nella raccolta differenziata riguardano l’esposizione dei rifiuti in giorni o orari diversi da quelli indicati nei calendari di raccolta e il conferimento errato, come il deposito di materiali riciclabili nella frazione non riciclabile o la mancata separazione dei rifiuti. Le sanzioni amministrative variano da un minimo di 54 euro a un massimo di 108 euro, in base alla gravità dell'infrazione.
"Garantire il decoro cittadino è da anni uno degli obiettivi strategici dell'Amministrazione comunale, che sta lavorando sulle isole ecologiche chiuse in quei condomini in cui la situazione è critica", ha
spiegato l'assessore all'ambiente Michele Brugnara, che ha sottolineato il corretto comportamento da parte della maggior parte della cittadinanza, rispettosa e collaborativa. "Il Comune - prosegue - intraprenderà anche percorsi di educazione ambientale, che verranno condotti nei condomini, nelle scuole e nella comunità. Infine, lavoreremo sui controlli: a quelli settimanali svolti dagli agenti della polizia locale insieme al personale di Dolomiti Ambiente per verificare comportamenti eventualmente sanzionabili si affiancano quelli resi possibili dalle fototrappole, che hanno una funzione deterrente e punitiva al tempo stesso".
Su iniziativa della polizia locale, sono più di cento i controlli effettuati nel corso dell'anno, programmati sia nelle zone della città dove questo fenomeno è più frequente, sia a seguito delle segnalazioni dei cittadini, arrivate telefonicamente, email o attraverso la piattaforma comunale Sensor civico.
Il problema dell'abbandono interessa l'intero territorio comunale: dalle strade del Monte Bondone, alle campagne dei sobborghi di Ravina e Romagnano, le aree industriali di Trento Nord, alle zone collinari di Villazzano, Povo e Martignano.
Le situazioni più critiche si registrano spesso vicino alle isole ecologiche condominiali o pubbliche, dove non è un caso raro l'abbandono di sacchetti lasciati accanto ai cestini stradali o all'interno dei parchi pubblici. Più difficili invece, sono i rifiuti di medie dimensioni, spesso indifferenziati, in aree periferiche e isolate, lungo strade secondarie, boschi, terreni incolti e nelle vicinanze di corsi d’acqua.
Da ottobre 2025, la polizia locale utilizza un sistema di videosorveglianza mobile affiancato alla corretta segnaletica, installati nei punti dove l'abbandono dei rifiuti si verifica con maggiore frequenza, e rappresentano uno strumento importante per individuare i responsabili, anche se spesso l'identificazione dei responsabili resta complessa.
Nei prossimi mesi è previsto l'acquisto di nuove fototrappole come ulteriore rafforzamento dei controlli. Un esempio è quello di via Lavisotto, dove l'abbandono di sacchetti e rifiuti ingombranti, più volte segnalato dai residenti, che ostruiscono i marciapiedi, attirando anche animali e creando degrado. Proprio in questa via è stata installata una fototrappola, usata come strumento per individuare i responsabili dei comportamenti incivili.
"Sul posizionamento delle altre fototrappole c'è l'idea delle future postazioni - spiega l'assessore Brugnara - nei punti più critici, ovviamente pubblici. In base alla criticità valuteremo nel corso dell'anno dove posizionarle. Sicuramente una di queste verrà messa in via Veneto, dove la situazione è critica da tempo ma che continuiamo a sorvegliare. Dolomiti Ambiente interviene tempestivamente alla nostra chiamata, però chiaramente bisogna risolvere la situazione in modo strutturale, per questo è prematuro valutare i posti dove verranno posizionate".
Per il momento, ogni martedì la polizia locale uscirà sul territorio comunale insieme al personale di Dolomiti Ambiente per prevenire e accertare irregolarità nell’abbandono e nel conferimento dei rifiuti anche nelle vicinanze delle isole ecologiche condominiali o su area pubblica più problematiche.
Ad inasprire le sanzioni per contrastare l'abbandono illecito dei rifiuti, è l’entrata in vigore, a fine 2025, di nuove disposizioni nazionali: in caso di abbandono o deposito di rifiuti urbani accanto ai contenitori stradali le multe possono arrivare da 1000 a 3 mila euro, con il fermo del veicolo per un mese se l’infrazione è commessa utilizzando un mezzo. Per gli episodi meno gravi, quando coinvolgono dei privati, la sanzione varia da 1500 euro a 18 mila euro. Nei casi più gravi invece, soprattutto se coinvolgono imprese o rifiuti pericolosi, sono previste sanzioni penali che vanno da multe elevate (da 1500 a 27 mila euro) alla reclusione da sei mesi a due anni.
Particolare attenzione viene rivolta anche all’abbandono dei micro-rifiuti, come mozziconi di sigarette, scontrini, fazzoletti o gomme da masticare, gettati da pedoni o da veicoli in sosta o in movimento. In questi casi le sanzioni variano da 216 a 866 euro e possono essere accertate anche tramite videosorveglianza.












