Ferrovia dell'Alta Pusteria, conclusi i lavori: collegamenti tornano regolari su tutta la tratta, ecco i dettagli
Conclusi nei tempi prestabiliti i lavori di modernizzazione e manutenzione sulla linea Brunico–San Candido–Lienz. La Provincia: “Passo dopo passo stiamo costruendo una rete più moderna e affidabile”.

BOLZANO. Conclusi i lavori di modernizzazione e manutenzione programmati nella primavera 2026, la ferrovia dell’Alta Pusteria torna nuovamente in servizio regolare lungo l’intera tratta: dalla fine di aprile sono di nuovo aperti al traffico ferroviario i collegamenti Brunico–San Candido e San Candido–Lienz.
Venendo agli interventi realizzati durante il periodo di sospensione del servizio, tra questi rientrano le attività preparatorie per l’introduzione del sistema europeo di controllo dei treni Etcs, European Train Control System, e diversi lavori straordinari di manutenzione finalizzati a rendere l’infrastruttura più moderna, sicura e affidabile.
“Passo dopo passo stiamo arrivando a una rete ferroviaria più moderna e più efficiente. Sappiamo - sottolinea l’assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider - che ogni cantiere comporta disagi e per questo ringraziamo i cittadini e le cittadine per la pazienza dimostrata. Il nostro obiettivo è che questi interventi siano sempre più visibili nella qualità del servizio: collegamenti più affidabili, infrastrutture migliori e una mobilità pubblica capace di guardare al futuro”.
Con la ripresa del servizio ferroviario regolare, comunica una nota diffusa, non sono più attivi i servizi sostitutivi con autobus lungo la tratta con la riapertura che rappresenta "un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento del trasporto pubblico su rotaia, con l’obiettivo di migliorare progressivamente l’offerta per pendolari, studenti, turisti e per tutte le persone che utilizzano quotidianamente la ferrovia dell’Alta Pusteria".
“Vogliamo accompagnare questo cambiamento con responsabilità e concretezza - conclude Alfreider - e i cantieri non sono un fine, ma uno strumento per arrivare a una mobilità migliore. Chiediamo comprensione quando ci sono fasi difficili, ma vogliamo anche mostrare con chiarezza i progressi che, tratto dopo tratto, stanno prendendo forma”.












