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Trento
15 giugno | 09:59

Giornata di sciopero alla Zobele Kdc/One: "Nuovi criteri per la definizione degli obiettivi, che devono essere realistici. E serve un confronto serio sulla sicurezza"

"Le lavoratrici e i lavoratori chiedono: un riconoscimento economico compensativo per il mancato raggiungimento dei target economici, una revisione dei criteri di definizione degli obiettivi, affinché siano realistici, trasparenti e verificabili, un confronto serio e strutturato sui temi della sicurezza e delle condizioni di lavoro e il riconoscimento del buono pasto per il turno notturno" si legge nella nota ufficiale diffusa dalla Uiltec Trentino Alto Adige e dalle Rsu aziendali

TRENTO. Braccia incrociate per tutta la giornata: i lavoratori della Zobele Kdc/One scioperano e manifestano davanti ai cancelli dell'azienda di via Fersina.

 

"Dopo averlo annunciato non abbiamo avuto nemmeno una telefonata di confronto" commenta con amarezza il segretario generale della Uiltec Trentino Alto Adige Alan Tancredi.

 

"Le lavoratrici e i lavoratori, operai e impiegati di Zobele KDC/ONE, riuniti in assemblea e rappresentati dalle RSU e dalla UILTEC - si legge ufficiale di Uiltec e Rsu aziendali -, esprimono forte insoddisfazione e contrarietà rispetto agli esiti del Premio di Partecipazione relativo all'esercizio 2025 - 2026. Il sistema premiante, sottoscritto a fine 2025 dopo mesi di trattative, prevedeva il raggiungimento di specifici obiettivi, tra cui fatturato ed EBITDA, oltre a indicatori legati a sicurezza e produttività. Tuttavia, il target fatturato fissato a 92 milioni di euro è stato consuntivato a circa 72 milioni, il target di EBITDA fissato a 15 milioni di euro è stato consuntivato a circa 12 milioni. Il mancato raggiungimento di tali parametri ha determinato l'azzeramento delle relative quote di premio, incidendo pesantemente sul risultato complessivo, nonostante tali obiettivi si siano rilevati nei fatti irraggiungibili. Le lavoratrici e i lavoratori evidenziano che: una larga parte del personale operaio (circa 90 su 130) ha raggiunto pienamente gli obiettivi di assiduità, il personale impiegatizio è risultato ancor più penalizzato, in quanto il peso degli obiettivi finanziari si è rivelato preponderante ai fini del calcolo del premio, l'azienda non ha mai provveduto, nel corso dell'anno, a rivedere i target economici nonostante evidenti scostamenti, per l'esercizio successivo (2026 - 2027) i budget sono stati significativamente ridotti (-10 milioni sul fatturato e -3 milioni sull'EBITDA), confermando la non realistica definizione degli obiettivi precedenti".

 

Ma non solo, perché "sul piatto" vi sono anche le condizioni di lavoro, con riferimento alla sicurezza e alla salubrità dell'aria all'interno dell'azienda.

 

"E' inoltre emersa una forte preoccupazione rispetto al futuro dello stabilimento e alle condizioni di lavoro - prosegue il comunicato -, in particolare sul tema della sicurezza e della salubrità degli ambienti, anche in relazione alla presenza di polveri e al verificarsi di 7 infortuni. A fronte di tali criticità, le RSU avevano chiesto all'azienda il riconoscimento di un contributo una tantum o misure compensative di welfare, richiesta che è stata respinta. Le assemblee dei lavoratori hanno pertanto dato mandato alle RSU di proclamare lo sciopero per il giorno 15 giugno 2026, della durata di 8 ore per turno di lavoro, con contestuale blocco di ogni forma di prestazione in regime straordinario, flessibilità e lavoro supplementare, a partire dal 9 giugno. Le lavoratrici e i lavoratori chiedono: un riconoscimento economico compensativo per il mancato raggiungimento dei target economici, una revisione dei criteri di definizione degli obiettivi, affinché siano realistici, trasparenti e verificabili, un confronto serio e strutturato sui temi della sicurezza e delle condizioni di lavoro e il riconoscimento del buono pasto per il turno notturno".

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