"Stipendi più bassi a parità di lavoro", la sanità privata in stato di agitazione: "E' inaccettabile scaricare il rischio di impresa sulle spalle dei lavoratori"
I sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl proclamano la stato di agitazione nella sanità privata: "Denunciano con forza lo stallo nel rinnovo dei contratti collettivi, atteso dai lavoratori del settore da un periodo ormai inaccettabile che varia dagli 8 ai 14 anni"

TRENTO. Stato di agitazione nella sanità privata trentina. "Una decisione drastica che segue l'esito negativo del tentativo obbligatorio di conciliazione del febbraio scorso", spiegano Alberto Bellini (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Giuseppe Varagone (Uil Fpl). "Denunciano con forza lo stallo nel rinnovo dei contratti collettivi, atteso dai lavoratori del settore da un periodo ormai inaccettabile che varia dagli 8 ai 14 anni".
Una situazione che riguarda il personale dipendente delle strutture nelle quali si applicano i contratti Aiop/Aris Sanità Privata, Aiop Rsa e Aris Rsa-Cdr. La mobilitazione è indetta in vista dello sciopero nazionale proclamato per l’intera giornata del 17 aprile.
"Le ragioni della protesta risiedono nella volontà delle associazioni datoriali Aiop e Aris di non procedere alla sottoscrizione dei contratti fino a quando non sarà garantito il totale finanziamento dell'incremento del costo del lavoro a carico delle istituzioni pubbliche", aggiungono Bellini, Pallanch e Varagone. "Tale posizione scarica di fatto il rischio d'impresa sulle spalle di lavoratrici e lavoratori, una scelta irricevibile e in contrasto con i principi costituzionali. Non sussistono infatti ragioni per cui il personale del settore privato debba percepire retribuzioni notevolmente più basse rispetto ai colleghi del pubblico impiego a parità di prestazione professionale di assistenza e cura fornita all'utenza".
In preparazione dello sciopero, le strutture di Trento attiveranno "un presidio di protesta e utilizzeranno ogni canale per denunciare le difficili condizioni in cui versano gli operatori dei comparti interessati. I lavoratori del Trentino saranno presenti a Roma con una propria delegazione per partecipare alla manifestazione nazionale e dare forza alle rivendicazioni di tutti i professionisti della sanità e del socio-sanitario".
I sindacati continueranno a "sollecitare con determinazione la definizione di regole di accreditamento che garantiscano uniformità contrattuale e tutele adeguate a chi opera quotidianamente nei servizi sanitari. Questa vertenza sarà inoltre oggetto di discussione nell’incontro del 9 marzo con l’assessore Mario Tonina", concludono Bellini, Pallanch e Varagone.












