Fuga di gas e scoppio, crolla un palazzo: ma è un'esercitazione. Coinvolti 100 dipendenti dell'Azienda sanitaria: "Essenziale per mantenere gli operatori pronti"
Il crollo simulato sarebbe stato dovuto ad una fuga di gas, coinvolti tre ospedali e diverse strutture operative: ecco i dettagli

TRIESTE. Crolla una palazzina in paese, ma è solo una simulazione di una maxi emergenza sul territorio dell'Asugi, l'Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina: coinvolti cento dipendenti.
L'esercitazione si è svolta nella mattinata di sabato 17 ottobre, tra le 8 e le 11: il caso simulato, nello specifico, ha previsto il crollo di una palazzina nelle vicinanze di Aurisina in seguito all'esplosione causata da una perdita di gas, con il coinvolgimento di molti feriti di cui alcuni molto gravi.
"L'evento è servito a testare il Peimaf di Asugi, ossia il piano di emergenza intraospedaliero per il massiccio afflusso di feriti - spiega l'Azienda Sanitaria - con la gestione integrata tra i presidi ospedalieri di Cattinara, Monfalcone e Gorizia di 20 pazienti con diversi livelli di gravità clinica".
Ad essere coinvolti nell'esercitazione per posti di comando più di cento dipendenti appartenenti a tutte le strutture operative dell'emergenza urgenza, dell'area dei servizi, dell'area chirurgica e dell'area medica, il tutto supervisionato dalla Direzione Medica nell'Unità di Crisi.
Parallelamente, un team di osservatori aziendali provenienti dai vari servizi coinvolti nella simulazione ha svolto un attento lavoro di rilevazione, codifica e documentazione di quanto fatto, elemento indispensabile alla verifica della tenuta del piano ed alla preparazione degli operatori.
"La simulazione di questa tipologia di eventi complessi ed articolati - conclude Asugi - è essenziale per poter mantenere gli operatori pronti ed allenati al possibile verificarsi di situazioni reali e per permettere all'Azienda di verificare l'efficacia dei piani di intervento andandoli a modificare ed implementare in base alla criticità emerse".











