Furti in abitazione, dopo gli ultimi casi l'allerta del Comune: “Prima di agire compiono dei sopralluoghi. Ecco le indicazioni delle forze dell'ordine”
L'appello arriva dal Comune di Arco dove, dice l'Amministrazione, sono stati segnalati alcuni furti in abitazione: “Esistono alcune efficaci accortezze e regole di comportamento per contrastarli”

ARCO. Furti in abitazione, dopo nuovi casi ad Arco arrivano i consigli dell'Amministrazione su come contrastare il fenomeno. A riportarlo sono le autorità comunali in una lunga nota, nella quale si prendono in considerazione innanzitutto le accortezze e le regole di comportamento riportate dalle forze dell'ordine in diversi incontri pubblici che si sono svolti in passato sul territorio.
“Giunge purtroppo notizia di alcuni furti in abitazione – scrivono le autorità arcensi –. Per l'esperienza raccontata dalle forze dell'ordine negli incontri pubblici, i furti avvengono più frequentemente nelle aree non centrali degli abitati, negli agglomerati piccoli, nelle frazioni, nei pressi di vie di fuga quali campagne o boschi, al piano terra o nei primi piani. L'orario più frequentato va da metà pomeriggio all'ora di cena, quando i ladri hanno maggiore probabilità di trovare l'abitazione vuota. Agiscono di norma in tre o quattro, con un complice nei dintorni che attende su un'auto. Raramente portano con sé molti attrezzi perché entrare nelle case per loro è relativamente semplice, scegliendo per questo le abitazioni senza impianto di allarme e con infissi vecchi e di facile manomissione. Ma per scoraggiarli bastano spesso un impianto di illuminazione esterno con fotocellula, l'impianto di allarme, le telecamere di videosorveglianza, infissi antisfondamento e perfino le tapparelle abbassate. E se si esce nelle ore serali può essere utile lasciare la luce in casa accesa, sempre chiudendo la porta blindata con un giro di chiave (senza il quale aprirla è per i ladri molto semplice)”.
Una cosa da sapere, continua l'amministrazione, è che “prima di agire i ladri normalmente compiono, nei giorni precedenti, dei sopralluoghi, che uno sguardo attento può notare. L'atteggiamento efficace, in generale, è quindi quello riassunto dallo slogan 'la tua casa è la mia casa', per sottolineare quanto sia importante avere uno sguardo attento su quello che accade in tutto il vicinato e prestare attenzione a ogni dettaglio”.
Una volta in casa poi, i ladri tendono a visitare frettolosamente camera da letto e sala, rovistando nei comodini e nei mobili: “Per questo – dice ancora il Comune – è importante nascondere gli oggetti di valore, il che può essere sufficiente a evitarne il furto, ma ancora di più non tenere in casa (se non in cassaforte) denaro e gioielli di valore”. Ecco di seguito le raccomandazioni delle forze dell'ordine riportate dal Comune:
-chiudere sempre porte e finestre, anche per assenze brevissime: molti furti avvengono in pochi minuti e anche un semplice passaggio in garage o da un vicino può lasciare l’abitazione esposta e facilmente accessibile;
-non aprire il portone o il cancello automatico se non si è certi di chi ha citofonato;
-dotarsi di serrature moderne e infissi certificati, il che aumenta in modo significativo i tempi di effrazione, rendendo la casa meno appetibile e spesso facendo desistere i ladri;
-se si abita in un piano basso o in una casa indipendente, installare delle grate alle finestre, delle tapparelle blindate oppure dei vetri antisfondamento;
-installare dei dispositivi antifurto controllabili dal proprio smartphone e collegati possibilmente con i numeri di emergenza, non informando nessuno del tipo di apparecchiature di cui ci si è dotati, né della presenza di eventuali casseforti;
-ogni volta che si esce di casa ricordarsi di attivare l’allarme, anche per uscite di breve durata;
-se non già presente, farsi installare una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza; anche l'installazione di videocitofoni e telecamere, preferibilmente accessibili da remoto, è un accorgimento utile; accertarsi che la chiave non sia facilmente duplicabile; anche la porta blindata va sempre chiusa con un giro di chiave, diversamente aprirla è per i ladri molto semplice;
-illuminare con particolare attenzione l'ingresso e le zone buie, anche con sensori di movimento e sistemi di allarme collegati a centrali operative private, il che costituisce un deterrente estremamente efficace, specialmente nelle ore serali e notturne;
-evitare segnali che rendano evidente un’assenza prolungata, come posta che si accumula, serrande costantemente abbassate o luci sempre spente; timer per l’illuminazione e il supporto di un vicino possono essere molto utili;
-evitate di attaccare targhette al portachiavi con nome e indirizzo che possano, in caso di smarrimento, far individuare immediatamente l'appartamento;
-non condividere, neanche attraverso i canali social, informazioni circa i propri spostamenti, soprattutto in caso di assenze prolungate: foto di vacanze o spostamenti condivisi in tempo reale possono indicare a malintenzionati l’assenza in casa dei proprietari;
-nei casi di breve assenza, o se si è soli in casa, lasciare accesa una luce in modo da mostrare all'esterno che la casa è abitata; in commercio esistono dei dispositivi a timer che possono essere programmati per l'accensione e lo spegnimento a tempi stabiliti;
-non lasciare mai la chiave della porta di casa in posti facilmente intuibili e vicini all'ingresso;
-non lasciare biglietti di messaggio attaccati alla porta, che facciano intendere che in casa non c’è nessuno;
-coltivare un rapporto di fiducia con i vicini scambiandosi i numeri di telefono per poterli contattare in caso di prima necessità: una comunità vigile è uno dei mezzi più efficaci per prevenire intrusioni e individuare tempestivamente comportamenti sospetti;
-diffidare di sedicenti tecnici, venditori porta a porta o persone che chiedono informazioni in modo anomalo: questi comportamenti possono essere sopralluoghi preliminari in previsione di un furto;
-segnalare immediatamente ogni comportamento sospetto al Numero unico di emergenza 112: anche un dettaglio apparentemente irrilevante può rivelarsi determinante per prevenire un reato o intervenire tempestivamente;
-nel caso in cui ci si accorga che la serratura è stata manomessa o che la porta è socchiusa, non entrare in casa e chiamare immediatamente il 112; e se appena entrati ci si rende conto che la casa è stata violata, non toccare nulla per non inquinare le prove;
-nel malaugurato caso in cui ci si imbatta in un ladro in casa, è fortemente sconsigliato intervenire fisicamente contro di lui, principalmente per motivi legati alla sicurezza personale. Se messo alle strette o sorpreso, infatti, potrebbe reagire in modo imprevedibile e violento. Occorre considerare che potrebbe essere armato (anche con oggetti improvvisati come cacciaviti o piedi di porco) e, preso dal panico, potrebbe ferire gravemente chi li avesse scoperti o affrontati. Inoltre potrebbe non essere solo, oppure sotto l'effetto di sostanze stupefacenti (quindi non in grado di valutare correttamente le proprie reazioni), o avere intenzioni che vanno oltre il semplice furto. Le forze dell'ordine e gli esperti di sicurezza raccomandano di dare priorità all'incolumità propria e dei propri familiari: la vita e la salute sono molto più preziose di qualsiasi oggetto materiale;
-fotografare e catalogare gli oggetti di valore, il che permette, in caso di furto, di agevolare l’attività investigativa e aumentare le possibilità di recupero dei beni sottratti.













