Storia di un gesto inaspettato
La protagonista della vicenda, che ha ricevuto in dono un ticket del parcheggio (con tempo residuo) ha tenuto a raccontare sui social il bellissimo gesto: "A volte sono proprio le azioni più piccole a lasciare le emozioni più grandi"

ROVERETO. "Oggi, a Rovereto, una signora che non conoscevo mi ha regalato il suo biglietto del parcheggio, sul quale era rimasto ancora del tempo". Il racconto è stato fatto sui social da una donna che ha tenuto a condividere la vicenda "consapevole che nel mondo ci sia (sempre più) bisogno di storie positive".
Come si legge sul gruppo Facebook "Se te sei de Rovereto", la signora avrebbe ricevuto appunto in dono da una sconosciuta un biglietto per il parcheggio ancora valido: "Un gesto semplicissimo - sottolinea nel post - quasi banale agli occhi di qualcuno, ma che per me ha avuto un valore enorme".
Sebbene in alcune città d'Italia non sia consentito cedere i ticket del parcheggio, a Rovereto, come conferma la Società Multiservizi Rovereto (che gestisce i posteggi della Città della Quercia ndr), contatta telefonicamente, "non esiste un regolamento in merito".
"Viviamo in un mondo in cui siamo sempre più di fretta, spesso concentrati soltanto su noi stessi, e dove gesti spontanei di gentilezza e altruismo sembrano diventare sempre più rari - racconta ancora la donna protagonista della vicenda sui social -. Eppure, oggi, una perfetta sconosciuta mi ha ricordato che la gentilezza esiste ancora. Che si può fare qualcosa di bello per qualcuno senza aspettarsi assolutamente nulla in cambio, nemmeno un grazie".
Non tanto il valore economico del parcheggio ad aver colpito la protagonista della vicenda "ma il pensiero, l’attenzione verso un’altra persona, quella piccola forma di generosità che non costa nulla, ma può significare tanto. Perché a volte sono proprio i gesti più piccoli a lasciare le emozioni più grandi".
"Non so chi fosse quella signora - conclude - ma voglio ringraziarla pubblicamente. Non soltanto per il parcheggio, ma soprattutto per avermi regalato un piccolo momento di fiducia nell’umanità.
Spero che gesti come questo non scompaiano mai. E che, anzi, tornino a essere contagiosi".



















