Giallo in un'abitazione: trovato morto l'imprenditore Mario Ruoso con una ferita alla testa. Qualche mese fa l'incendio di una Lamborghini nel suo autosalone
L'uomo aveva 87 anni ed era stato uno dei primi a investire nel settore delle televisioni private con Telepordenone

PORDENONE. E' stato trovato nella sua abitazione senza vita, con una profonda ferita alla testa. E la scientifica è al lavoro per ricostruire l'accaduto e capire cosa può essere successo senza escludere, al momento, nessuna ipotesi. Quel che è certo, al momento, è che nel primo pomeriggio di oggi è stato trovato morto nella sua casa di Porcia l'imprenditore Mario Ruoso, 87 anni, storico proprietario del Garage Venezia e dell'Emittente televisiva Telepordenone.
Ruoso figura molto conosciuta, noto per essere stato tra i primi imprenditori friulani ad aver investito nel settore delle televisioni private, pochi mesi fa era stato vittima di un atto quanto meno inquietante. A luglio, infatti, nell'autosalone di Ruoso, il Garage Venezia, era stata incendiata una Lamborghini Diablo, pezzo pregiatissimo in esposizione.
L'incendio era stato innescato utilizzando dei documenti raccolti in faldoni dello stesso imprenditore per una futura causa da intentare per recuperare un credito milionario (tra i 6 e i 7 milioni). E lo stesso imprenditore aveva commentato il fatto dichiarando al Gazzettino: "È un sistema mafioso a cui Pordenone non è abituata". L'ufficio era stato posto sotto sequestro ed era stata aperta un'indagine anche se l'impianto di videosorveglianza non funzionava.
Oggi questo terribile fatto, il corpo trovato morto nella sua abitazione. Assieme agli investigatori è giunto il medico legale Antonello Cirnelli chiamato dalla Procura a chiarire le cause del decesso e l'origine delle ferite al capo. Non si esclude nessuna pista nemmeno quella del malore e della ferita causata da un colpo nella caduta.












