Il brutale omicidio di Mario Ruoso: l'87enne è stato colpito più volte alla testa con una spranga. E' caccia all'assassino
Secondo quanto riportato dall'Ansa "dagli ambienti investigativi filtra la parola "mattanza" per descrivere la scena trovata dagli operatori sanitari quando sono stati chiamati per i soccorsi. L'arma del delitto non è stata ritrovata". Ruoso, conosciutissimo a Pordenone e in tutto il Friuli per la sua attività d'imprenditore, era pronto per uscire di casa, quando è stato sorpreso dal suo assassino: è stato stordito, ha sbattuto la testa contro uno spigolo e poi è stato colpito più volte

PORDENONE. E' stato assassinato in maniera brutale, con diversi colpi alla testa sferrati con un oggetto contundente liscio, forse una spranga: l'assassino lo ha prima stordito e poi ha infierito in maniera feroce.
Mario Ruoso, l'imprenditore friulano di 87 anni, storico fondatore dell'emittente TelePordenone e titolare di una rivendita di auto, è stato ucciso brutalmente all'interno della propria abitazione (Qui articolo).
Secondo quanto riportato dall'Ansa "dagli ambienti investigativi filtra la parola "mattanza" per descrivere la scena trovata dagli operatori sanitari quando sono stati chiamati per i soccorsi. L'arma del delitto non è stata ritrovata".
L'uomo è stato ritrovato senza vita dal nipote, che è entrato nell'abitazione dopo diversi tentativi di contattare telefonicamente l'87enne: la morte, secondo quanto trapela, sarebbe avvenuta tra le 7 e le 8 del mattina di oggi, mercoledì 4 marzo.
Ruoso, conosciutissimo a Pordenone e in tutto il Friuli, era vestito di tutto punto e pronto per uscire di casa, quando è stato sorpreso dal suo assassino: è stato stordito, ha sbattuto la testa contro uno spigolo e poi è stato colpito più volte.
Al vaglio degli inquirenti, guidati dal procuratore Pietro Montrone e dal sostituto Federica Urban, vi sono le immagini di tutti gli impianti di videosorveglianza della zona. Al momento non risultano testimoni oculari.
Quanto accaduto a Pordenone, in un palazzo che è situato proprio di fronte all'attività che Ruoso gestiva ancora in prima persona, ha scosso profondamente l'intera comunità. Le indagini proseguono a ritmo serrato: al momento non viene esclusa alcuna ipotesi.












