Giallo nel Garda, un sub trova delle ossa umane: la pista che porta al 1973
Proprio in quel tratto di Gardesana oltre 50 anni fa avveniva un incidente tra un camion Arcese e una Fiat 128. Morirono 3 persone, una delle quali non fu più trovata

TORBOLE. Ossa umane rinvenute nel Garda, trovate nei giorni scorsi da un sommozzatore e ora una pista che pare essere sempre più concreta: potrebbero risalire a oltre 50 anni fa ed appartenere a Sergio Tamburini camionista scomparso nel 1973.
I fatti: negli scorsi giorni un sub stava nuotando all'altezza della falesia del Corno di Bò, tra Torbole e Malcesine quando ha trovato delle ossa umane. Un colpo al cuore e la risalita per poi allertare le forze dell'ordine che hanno avviato le operazioni di recupero e di approfondimento.
L'ipotesi: la sera del 26 maggio 1973 un camion della ditta Arcese guidato da Sergio Tamburini, 37 anni, stava percorrendo la Gardesana. Intorno alle 11 di sera, pare durante un tentativo di sorpasso di un'auto rimasta senza benzina e ferma sulla carreggiata, centrò una Fiat 128 che proveniva nell'altra direzione. Alla guida dell'auto Giancarlo Bortolo Lombardi che morì nell'incidente. Il camion sbandò e finì in acqua. A bordo oltre a Tamburini, che non fu mai più trovato, c'era anche un passeggero, Egidio Ducati Carloni, 30 anni, il cui corpo fu invece recuperato a 40 metri di profondità.
Di Tamburini nessuna traccia e per la famiglia una ferita rimasta aperta per la moglie i tre figli dell'uomo. L'incidente avvenne proprio nella zona dove sono state trovate le ossa, tra le gallerie ''Salto della Capra'' e ''Corno di Bò''. Nei prossimi giorni ci sarà il recupero delle ossa e seguiranno le analisi che potrebbero, finalmente, chiudere questa vicenda rimasta aperta da oltre 50 anni.














