Idroelettrico, tra canoni arretrati e energia gratuita in Lombardia in arrivo oltre 200 milioni (più di 120 solo a Sondrio)
La Regione Lombardia ha ottenuto in via definitiva una sentenza favorevole dalla Corte di Cassazione su una disputa con i concessionari di impianti idroelettrici: in poche parole, dice l'assessore Sertori, gli operatori dovranno ora “corrispondere le somme accumulate e non versate”

SONDRIO. Canoni idroelettrici, dopo anni di discussioni le Sezioni unite della Corte di Cassazione hanno confermato la legittimità del canone “binomio” e la cessione gratuita di energia, dando dunque ragione alla Regione Lombardia e sbloccando un totale di 205 milioni di euro da versare ai territori. A comunicarlo è l'assessore lombardo a Enti locali, montagna, risorse energetiche e utilizzo risorsa idrica Massimo Sertori, che conferma lo stanziamento dopo il respingimento dei ricorsi presentati dai concessionari.
Una decisione, dice la Regione, che ribadisce quindi come “quota fissa, quella variabile e l'energia gratuita” siano “dovute per legge alla Regione e ai territori”. I fondi, spiegano le autorità, saranno destinati ai territori della Città metropolitana di Milano e delle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Sondrio e Varese. Le recenti sentenze, in altre parole, sono relative alla legittimità del canone per i concessionari degli impianti idroelettrici, formato da una componente fissa, una variabile e da una quota di energia da cedere in forma gratuita. Una “formula” che alcuni concessionari avevano contestato, ma che ora la Cassazione ha invece dichiarato legittima.
“Di recente infatti – scrive la Regione Lombardia – sono state pubblicate le sentenze della Cassazione sezioni unite numero 2995-2026 e 3821-2026, che sono intervenute sulla legittimità del canone 'binomio' delle grandi derivazioni idroelettriche (canone articolato nella componente fissa e nella componente variabile) e sulla cessione gratuita di energia alle Regioni, nei confronti di alcuni concessionari idroelettrici che avevano omesso di versare gli importi richiesti e avevano ricorso contro i provvedimenti adottati dalla Regione Lombardia”.
Nel dettaglio, continua la Regione, le sentenze affermano che “le disposizioni che introducono il canone 'binomio' e l'obbligo di cessione gratuita di energia si applicano a tutte le concessioni di grande derivazione ad uso idroelettrico, indipendentemente dal loro stato (siano essere già scadute, in corso di validità o di futura assegnazione). Regione Lombardia, in attuazione della normativa nazionale, con la l.r. 5/2020 aveva introdotto per le grandi derivazioni idroelettriche il canone 'binomio' dal 2021 e con le l.r. 23/2019 aveva già disciplinato la fornitura gratuita di energia elettrica. Si osservi che la legge regionale prevede il trasferimento della maggior parte dei canoni ai territori sui quali insistono le centrali idroelettriche. Così come l'energia gratuita, prevalentemente destinata ai territori interessati”.
“A livello territoriale – spiega Sertori – in provincia di Sondrio arriveranno 78 milioni di euro di canoni arretrati e 43,1 milioni di euro di energia gratuita. Alla provincia di Bergamo andranno 13,7 milioni di euro di canoni arretrati e 10,4 milioni di euro di energia gratuita. Al territorio di Brescia 23,4 milioni di euro di canoni arretrati e 16,2 milioni di euro di energia gratuita. Per la provincia di Lecco 0,67 milioni di euro di canoni arretrati e 0,57 milioni di euro di energia gratuita. Alla Città Metropolitana di Milano arriveranno 1,6 milioni di euro di canoni arretrati e 1,8 milioni di euro di energia gratuita e, infine, per Varese 8,8 milioni di euro di canoni arretrati e 6,4 milioni di euro di energia gratuita”.
“Dopo anni di battaglie legale – conclude l'assessore – le sentenze delle Sezioni unite della Corte di cassazione danno ragione in via definitiva a Regione Lombardia. Pertanto, a breve, gli operatori idroelettrici dovranno corrispondere le somme accumulato e non versate, e verrà regolarizzato il conferimento delle risorse ai territori”.












