Il petardo esplode prima del lancio, un 30enne rischia di perdere una mano: operato d'urgenza
Un 30enne della val di Cembra vittima di una brutta ferita alla mano sinistra nella notte di Capodanno

SAN MICHELE ALL'ADIGE. Prosegue la conta dei danni dopo la notte di festeggiamenti per il Capodanno anche in territorio trentino.
Ancora una volta i botti pericolosi hanno causato non pochi feriti e infortuni: uno degli episodi più gravi è avvenuto a San Michele all'Adige, dove un 30enne ha riportato gravissime lesioni alla mano sinistra e all'avambraccio.
Il giovane della val di Cembra a quanto risulta dalle prime ricostruzioni stava accendendo un petardo quando improvvisamente si sarebbe verificato lo scoppio del "botto" prima che il 30enne potesse lanciarlo lontano.
Le ferite alla mano come detto sono state gravi, tanti che l'uomo è stato trasportato d'urgenza prima all'ospedale Santa Chiara di Trento e quindi all'ospedale di Peschiera dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per cercare di salvare la funzionalità dell'arto.


















