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| 11 agosto | 09:46

Incendio sul Garda, il forte vento alimenta nuove fiamme nella notte: elicottero in azione a Tignale

L'aggiornamento dei vigili del fuoco: nella serata di ieri il grosso incendio che da giovedì 7 sta interessando la zona di Tignale, sulla sponda bresciana del Benaco, sembrava definitivamente sotto controllo. Nella notte però si sono registrate significative riprese in cresta, favorite dal forte vento

Le operazioni di spegnimento dell'incendio negli scorsi giorni
Le operazioni di spegnimento dell'incendio negli scorsi giorni
di Redazione

BRESCIA. Continuano le operazioni dei vigili del fuoco nella zona di Tignale, sulla sponda bresciana del Lago di Garda, per lo spegnimento dell'incendio boschivo che da diversi giorni sta interessando decine di ettari – portando anche all'evacuazione di circa 200 persone dalle abitazioni e da un residence nell'area.

 

Come riportano i pompieri infatti, nella serata di ieri (10 agosto) l'incendio risultava definitivamente sotto controllo ma nel corso della notte si sono registrate significative riprese in cresta, favorite dal forte vento. Per la giornata di oggi (11 agosto) è stato quindi predisposto l'impiego di un elicottero regionale per le operazioni di contrasto e contenimento.

 

Negli scorsi giorni – l'incendio è scoppiato nella serata di venerdì tra Olzano e Tignale, arrivando a interessare 50 ettari di bosco – nell'area si era attivato un ampio servizio d'emergenza, con l'intervento di elicotteri e Canadair per contenere le fiamme, favorite dal terreno molto secco per l'assenza di grandi precipitazioni e dalle forti raffiche di vento.

 

Nel pomeriggio di ieri inoltre, riportano sempre i vigili del fuoco bresciani, altri due incendi boschivi si sono verificati rispettivamente nella zona di Idro e di Vobarno, entrambi causati da fulmini. Nel primo caso è stata inviata una squadra di terra per la gestione del rogo e attualmente non risultano focolai attivi. A Vobarno l'incendio è invece tuttora attivo in un'area particolarmente impervia e non raggiungibile dalle squadre di terra.

 

Proprio per questo è dunque in valutazione l'impiego di un elicottero: le operazioni aree risultano però fortemente condizionate dall'assenza di punti idrici idonei nelle vicinanze.

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