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Trento
04 febbraio | 11:01

La caduta, l'arresto cardiaco in pista e l'eroico salvataggio. Silvio, 15 anni, è tornato a scuola ad un mese di distanza da quel terribile giorno

I primi ad arrivare sul luogo dell'incidente sono Carlo Graziani e Ivan De Zolt, addestrati per gestire situazioni di massima emergenza, in servizio quel giorno sulle piste. I due poliziotti iniziano a rianimare il giovane, poi giunge l'elicottero da Sondrio, con l'equipe medica che prosegue nel massaggio cardiopolmonare. "A distanza di tre settimane, Silvio è tornato in classe tra i suoi amici. E' il momento dei sorrisi per Carlo e Ivan"

La caduta, l'arresto cardiaco in pista e l'eroico salvataggio

TRENTO. Silvio è tornato a scuola, sta bene e, quella che poteva essere un'immane tragedia, oggi può essere raccontata come una storia a lieto fine.

 

Il Capodanno è appena trascorso, in tantissimi sulle piste si stanno concedendo le prime sciate del nuovo anno. Tra di loro c'è anche Silvio, 15 anni, che tra queste montagne e su questi pendii ci è cresciuto: papà Enrico è, infatti, presidente del comprensorio.

 

Durante una discesa, Silvio perde l'equilibrio durante un salto e cade, restando esanime sulla pista e in arresto cardiaco. La neve artificiale sparata dai cannoni lo sta ricoprendo e, per fortuna, alcuni scialpinisti di passaggio lo notano e allertano un soccorritore di Chiavenna, Paolo Pedrini, anche lui in transito per puro caso.

 

La macchina dei soccorsi viene attivata immediatamente: i primi ad arrivare sul luogo dell'incidente sono i poliziotti Carlo Graziani e Ivan De Zolt, addestrati per gestire situazioni di massima emergenza, in servizio quel giorno sulle piste. I due agenti iniziano a rianimare il giovane, poi giunge l'elicottero da Sondrio, con l'equipe medica che prosegue nel massaggio cardiopolmonare.

 

Sono attimi che sembrano un'eternità e, dopo 20 minuti, il cuore di Silvio riprende a battere. Il giovane viene trasportato all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dove resta, per dieci giorni, in terapia intensiva, prima di essere dimesso.

 

Miracolosamente senza alcuna conseguenza. Dell'incidente non ricorda nulla, ma il peggio è passato. Anzi è tutto passato e lui può tornare a scuola, tra i suoi amici.

 

A raccontare l'accaduto, ad un mese di distanza, è stata la Polizia di Stato tramite i propri profili social. Con hashtag "finale": #essercisempre

 

"E' il 2 gennaio 2026 tra le montagne del territorio di Madesimo (Sondrio) - scrive la Polizia di Stato sui propri canali ufficiali -. Silvio è un ragazzo di 15 anni che sta sciando quando, all'improvviso, cade accidentalmente e va in arresto cardiaco. La clessidra della vita comincia a scorrere, impietosamente. Una chiamata di soccorso e sul posto arrivano per primi Carlo e Ivan, due poliziotti della Montagna che si sono preparati, per queste situazioni difficili, nel Centro addestramento alpino della Polizia di Stato a Moena (Trento). Passano 20 lunghissimi minuti, poi dalla voce del medico rianimatore giunto sul luogo dell'incidente, si sente "c'è battito". A distanza di tre settimane, Silvio è tornato in classe tra i suoi amici. E' il momento dei sorrisi per Carlo e Ivan".

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