La carica dei 28 cuccioli di razza sequestrati in un furgone: ''Arrivate 500 richieste di adozione. Grazie ma nei canili ci sono cani che aspettano da molto più tempo''
I cuccioli erano stati sequestrati su un furgone diretto in Spagna due settimane fa. Subito si è scatenata la caccia all'adozione e nonostante le richieste dell'Enpa di non intasare la linea telefonica e non intralciare il loro lavoro è comunque arrivata una quantità enorme di richieste. Ecco il controappello

VERONA. ''Stanno bene i 28 cuccioli di circa due mesi di vita affidati alle cure dei veterinari dell’Ulss 9 dopo che, nei giorni scorsi, la Polstrada li aveva trovati su un furgone dedito al traffico illegale di animali, proveniente dall’Ucraina e diretto in Spagna. I nostri veterinari hanno somministrato il vaccino ai cuccioli, dopo i controlli e le visite effettuate nei giorni scorsi''. Così l'Ulss9 Scaligera dava qualche giorno fa una buona notizia dopo la preoccupazione che si era diffusa per la scoperta in un furgone di 28 cagnolini di razza destinati al mercato illegale d'oltralpe.
Il mezzo era stato fermato a Castelnuovo del Garda. La polizia stradale all'interno vi aveva trovato i cuccioli di età compresa tra 40-45 giorni e 60 ammassati in gabbiette dentro il veicolo. I cagnolini sono stati affidati all'Enpa e quelli a rischio sono stati dati per le cure del caso ai veterinari dell'Ulss9 che hanno condotto gli accertamenti sanitari. Il verdetto era, fortunatamente, positivo: stanno tutti bene. ''I piccoli, di circa due mesi di vita, sono stati trasferiti e sono ospiti del Canile Rifugio dell'Enpa in attesa di nuova casa''.
A quel punto si è scatenato il tam-tam mediatico e nonostante Enpa Verona avesse chiesto di non subissarli di telefonate o messaggi in poche ore sono arrivate oltre 500 richieste di adozione. ''Desideriamo ringraziare tutte le persone che hanno inviato la propria candidatura per l’adozione dei 28 cuccioli. Le richieste ricevute sono oltre 500 e continuano ad arrivarne: un numero enorme che ha reso matematicamente impossibile rispondere a tutti. Sono stati quindi selezionati 28 adottanti, che verranno contattati direttamente. A tutti gli altri, che non hanno ricevuto riscontro, va comunque il nostro sincero grazie per l’interesse dimostrato. Sappiamo - concludono - che può esserci dispiacere, ma ci auguriamo che la volontà di adottare non si fermi qui''.
E pensare che Enpa si era raccomandata: ''Telefonate, messaggi, commenti o mail fuori da questa procedura (che prevedeva la compilazione di un modulo da inviare all'ente ndr) sono inutili e non riceveranno risposta. Intasare il telefono del rifugio per chiedere informazioni già scritte significa: togliere la linea a chi ha vere urgenze; creare difficoltà nella gestione quotidiana; penalizzare gli altri animali ospiti. In rifugio ci sono oltre 200 animali tra cani e gatti che aspettano una famiglia: bloccare il lavoro per richieste ripetitive vuol dire ostacolare anche le loro possibilità di adozione''.
La valanga di richieste si è comunque verificata. E allora ecco il più che giusto messaggio dell'Enpa Verona rivolto ai tanti che erano pronti a prendere in carico questi cuccioli di razza e che sono, giocoforza, rimasti esclusi: ''Nei canili ci sono ancora tantissimi cani — spesso meticci, spesso adulti — che aspettano da molto più tempo una possibilità. Se il desiderio è davvero quello di accogliere un animale nella propria vita, vi invitiamo a guardare anche a loro. Sono meno “richiesti”, ma non hanno nulla di meno da dare. Adottare non è trovare “quel” cane. È scegliere di dare una possibilità. E le possibilità, in canile, non mancano mai''.












